Sziget Festival 2014, Korn e CeeLo Green: due facce della stessa medaglia

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Quando si parla di Sziget Festival 2014 si parla di intrattenimento e divertimento. Puoi scatenare il finimondo come i Korn (Jon Davis qui sopra in spolvero inaudito) oppure portarti sul palco delle gran gnocche (daje CeeLo Green, così si fa) per intrattenere il pubblico. Vinci in entrambi i casi da queste parti.

Una giornata apparentemente tranquilla quella di ieri, Ferragosto ha riportato il sole e l’organizzazione (ovviamente) impeccabile fa sparire come per magia il pantano di poche ore fa. Si parte davvero quando il già citato CeeLo occupa il main stage con un gruppo di fighe da paura, mezze nude che sanno suonare sicuramente meglio dei Blink-182 (Travis escluso s’intende). Il pubblico a dire il vero non è avvicinabile a livello numerico a quello delle giornate 3 e 4, ma quando i Korn prendono il palco il parterre si riempie di brutto. Utile ripetersi, i Nostri hanno spaccato tutto, la prima mezz’ora del loro set è stata infuocata e tutto il set è stato caratterizzato da una potenza inaudita. Finalmente si vede del sangue sul volto dei presenti e anche la prima stettata in mondovisione (brava ragazza).

La setlist dei Korn: Falling Away from Me, Twist, Got the Life, Love & Meth, Hater, Did My Time, Spike in My Veins, Get Up!, Shoots and Ladders / Somebody Someone, Coming Undone, Here to Stay, Drum Solo, Never Never, Freak on a Leash, Another Brick in the Wall (Pink Floyd), Blind.

Sorpresona di fine giornata con una tempesta di vento e pioggia di proporzioni bibliche che arriva su Obuda zitta zitta per esplodere improvvisamente, rendendo impensabile seguire i set di Kelis e Klaxons che si tenevano nello stage A38, riempitosi per il fuggi fuggi generale in pochissimi istanti.

Ecco qualche video rilasciato dall’account ufficiale del festival.





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