The Voice Of Italy 2: anticipazioni, coach e regolamento

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Ai blocchi di partenza la seconda edizione di “The Voice Of Italy”, la cui prima puntata sarà trasmessa  mercoledì 12 marzo. Ecco le anticipazioni, le dichiarazioni dei coach, il regolamento e le novità che caratterizzano la stagione 2014 dell’innovativo format, prima fra tutte l’avvicendamento  alla conduzione: non ci sarà più Fabio Troiano a guidare il timone, bensì il deejay Federico Russo, che ammette di essersi preparato molto: “Sono felicissimo di essere qui , da amante della musica. Ho origliato le performance dei concorrenti  e devo dire che c’è moltissima varietà. Ho seguito The Voice lo scorso anno, anche le edizioni straniere e quando ho saputo di esser stato scelto per condurre la trasmissione, mi sono messo a saltare sul posto come faceva Van Basten e ho chiamato a casa. La mia mamma mi ha detto  <<ti ha telefonato la Carrà?>> ”.

Al suo fianco, la vj Valentina Correani, che seguirà tutto ciò che riguarda i social che quest’anno, ognuno con la sua piattaforma, avranno tutti un ruolo importantissimo: “Sono contenta che mi sia stata affidata questa possibilità e responsabilità. La parte web verrà alimentata con contenuti originali. I social seguono di pari passo l’andamento delle puntate, quindi è interessante vedere cosa c’è dietro. Sono curiosissima di vedere come si evolveranno le fasi successive del programma”.

I coach sono tre conferme – Piero Pelù, Raffaella Carrà e Noemi  – e la novità J.Ax che sostituisce Riccardo Cocciante. “Sono contenta di far parte anche di questa seconda edizione”, sostiene Noemiperché la prima era una fase di rodaggio mentre adesso, che abbiamo capito come funziona, ci divertiamo ancora di più. Inoltre, sono entusiasta che ci sia Ax perché il genere che rappresenta, ovvero hip hop e rap, sta diventando una realtà sempre più presente nel panorama musicale italiano. Mi impegnerò ad essere molto più diretta.” Il nuovo arrivato J-Ax, all’anagrafe Alessandro Aleotti, ha le idee molto chiare: “Ho accettato di far parte dei coach perché è normale che il mio nome venga associato al rap, è stato un mio percorso musicale. Ma il gesto che ho apprezzato di più è il fatto che, finalmente, la televisione abbia teso la mano e iniziato a pensare qualcosa tipo se dobbiamo parlare di questa cosa, chiamiamo J.Ax e non uno che non c’entra niente.”

Non parlate di buonismo” puntualizza la Carràciò che facciamo noi è difficile: quando scegli una persona, un’altra devi mandarla a casa. C’è modo e modo di dire le cose e, secondo me, è giusto essere attenti a non fare a frantumi i sogni di una persona. E’ buona educazione, credo stia bene dovunque”. E anche il leader dei Litfiba Piero Pelù non le manda di certo a dire: “Penso che questa sia una trasmissione che non guarda in faccia nessuno nel vero senso della parola, considerando anche le Blind Audition. Credo che sia questa fase la vera anima del programma: giudicare una persona solo dalla sua voce. Per questo ritengo che non sia affatto un talent, tantomeno un reality”.

Per quanto riguarda il regolamento e lo svolgimento del programma, ci saranno quattro fasi:
– Le Blind Audition, 5 puntate di audizioni al buio in cui i coach decidono di girarsi e, quindi, di scegliere un concorrente ascoltando solo la voce. E in caso di più consensi, è il cantante stesso a decidere in quale squadra andare.
– Le Battle, che si svolgeranno in 2 puntate, in cui ogni coach sceglierà una canzone sulla quale si sfideranno due membri della sua squadra e sceglierà chi passa il turno. A differenza dello scorso anno, colui che verrà eliminato potrà essere scelto da uno degli altri tre coach attraverso l’opzione “steal”.
K.O., fase inedita divisa in due appuntamenti, che consiste nel far sfidare due concorrenti dello stesso team su due brani diversi e il vincitore di ogni duello, accederà alla tranche finale di The Voice.
Live Show, ovvero le ultime 5 puntate in cui i superstiti si sfidano e saranno giudicati dal televoto del pubblico, fino ad arrivare al verdetto finale.

Ultima curiosità: i concorrenti finalisti dell’anno scorso che fine hanno fatto? “La vincitrice della prima edizione Elhaida Dani ha un repertorio molto classico e quindi sta seguendo un percorso un po’ diverso”, afferma Gianmarco Mazzi, “mentre possiamo dire che la Universal si sta impegnando parecchio su Timothy Cavicchini, che al momento è la priorità. Sono convinto che nelle prossime settimane sentiremo tanto parlare di lui”
Veronica De Simone, finalista della squadra della Carrà, ha partecipato a Sanremo Giovani. Esperienza sulla quale la sua ex coach ha un’opinione ben chiara: “Ho provato una gioia grandissima quando ho saputo che Veronica avrebbe partecipato a Sanremo ma la canzone non era adatta a valorizzarla. E’ una ragazza che ha una voce meravigliosa ed è un’ottima interprete. Il punto è che per arrivare al successo occorre, oltre al talento, la fortuna e un bel pezzo. Lo so che è difficile diventare numeri uno ma tutti questi ragazzi hanno già un tirocinio notevole. Con The Voice non ci si può definire arrivati, è un primo passo per costruirsi il successo”.


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