This is Us analisi critica del film documentario sui One Direction

one direction

Lunedì 26 agosto si è tenuta presso il cinema Odeon di Milano l’anteprima per la stampa di “This Is Us” film sui One Direction, che uscirà in tutta Italia il 5 settembre. Sostanzialmente è un film documentario, nato con lo scopo di mettere sotto la lente d’ingrandimento il fenomeno planetario One Direction. Nati nel 2010 ad X Factor, grazie alle intuizioni dei guidici Simon Cowell e Nicole Schrezinger, sono diventati nel giro di tre anni la boy band più famosa e prolifica in circolazione. Qual è il segreto di Harry, Niall, Liam, Zayn e Louis?

La pellicola racconta il cammino verso il successo di cinque ragazzi come tanti altri, che partono dal sogno di poter cambiare la propria vita partecipando ad un talent e che, grazie alle loro doti, riescono ad avviare una reazione a catena pubblicando dischi di successo, conquistando il cuore delle teen e riuscendo a sistemare le loro esistenze e quelle dei loro cari (una scena su tutte: Zayn che riceve una chiamata dalla madre, in lacrime dalla commozione per la casa che le ha regalato il figlio).

Non può essere tralasciata la vita in tour: se, da una parte, è faticosa soprattutto quando, oltre alle esibizioni, occorre ritagliare tempo per le registrazioni di un nuovo album; dall’altra è stimolante ed è un’occasione per conoscersi sempre di più, stabilire un rapporto di giorno in giorno più profondo e rafforzarsi come gruppo. Per non parlare dei momenti esilaranti in cui quel mattacchione di Niall si traveste, avvicina le fan e fa finta di essere un uomo maturo fan dei One Direction, suscitando non poche perplessità nelle ignare teenagers.

Ultimo pro, ma non meno importante, si ha la possibilità di visitare tutto il mondo e incontrare personaggi celeberrimi, quali Martin Scortese che ti dice di essere un tuo grande fan o Cristiano Ronaldo col quale puoi tirare due calci in porta. La telecamera impietosa riprende anche i giorni di pausa dal tour quando i ragazzi decidono di tornare a fare la vita di una volta: Harry fa visita alla sua ex datrice di lavoro, una panettiera, mentre Louis veste di nuovo i panni del commesso in una nota catena di negozi di giocattoli.

Cinque ragazzi belli, ricchi ed umili: qual è il problema? L’impressione è che sia tutto perfetto, pure troppo: pare che il regista Morgan Spurlock, noto per aver girato il documentario Supersize Me,  abbia voluto girare un tributo. Il che ci sta, dato che This Is Us è stato prodotto dalla Sony allo scopo di avere una biografia ufficiale della boy band.. In breve: da vedere esclusivamente se si è delle Directioners e l’unica cosa che si cerca è cantare le loro canzoni e scatenarsi durante la visione come se si stesse assistendo ad un effettivo show del gruppo. Se non lo siete, potete anche tralasciare.

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