Tour invernale per Giardini di Miro’

DNA concerti è felice di presentare il tour invernale di Giardini di Mirò

24/10/2009 – Padova – Unwound
05/11/2009  – Torino – Hiroshima
14/11/2009 –  Perugia – Urban
20/11/2009 –  Bologna – Locomotiv
26/11/2009  – Milano – Fondazione Arnaldo Pomodoro
11/12/2009 –  Cesena – Officina 49
12/12/2009  – Conegliano Veneto – Zion Rock Club
09/01/2009  – Roma – Circolo degli Artisti
16/01/2009 – Firenze – Auditorium Flog

A distanza di quasi due anni dall’ultimo lavoro, arriva il nuovo album “Il Fuoco” e parte un nuovo tour dei Giardini Di Mirò.  
I live saranno composti da due parti. La prima sarà la sonorizzazione de “Il Fuoco”, pellicola di Pastrone, che ha ispirato il disco omonimo e la seconda parte consisterà in una selezione di vecchi brani rivisitati insieme a nuove canzoni.
I Giardini di Mirò ci presentano il nuovo album:
“IL FUOCO entra a tutti gli effetti nella nostra discografia insieme ai titoli precedenti, “Rise and Fall”, “Punk not Diet”, “Dividing Opinions” ed ora “il Fuoco”.
Ci sono diversi motivi che spingono una band a pubblicare. Tra questi, la consapevolezza di avere raggiunto una nuova fase, un nuovo suono, una nuova alchimia di questi elementi.
Il primo passo verso un disco può essere vario. C’è chi parte da un viaggio, un incontro, una collaborazione, nel nostro caso tutto è iniziato da un film. Questa sonorizzazione, più o meno inconsapevolmente, è riuscita a tirar fuori qualcosa che va ben oltre al lavoro fatto per il museo del cinema nell’ottobre del 2006. Oggi, giugno 2009 il fuoco è un disco, ovvero tutt’altra storia.
Ci sentiamo di dire che i giardini non hanno mai pubblicato per fare concerti, promuovere un tour o smuovere le acque. Abbiamo pubblicato quando è stato necessario farlo. Chi ci segue lo sa. I nostri dischi sono sempre diversi perchè fondamentalmente rappresentano le nostre ere geologiche. Difficilmente due dischi nostri si assomigliano.
Il disco esce per Unhip, etichetta bolognese che da anni promuove musica di qualità. Conslusa l’esperienza con Homesleep è stato naturale approdare all’etichetta di Giovanni Gandolfi: condividiamo l’approccio alla musica fatto di concretezza e sostanza ma sopratutto tanta passione.
Il cd ha un packaging notevole, curato da Francesco Forti e contenente un ampio booklet con diverse foto scattate da Matteo Serri durante “la prima” al Cinema Massimo di Torino. Insomma, abbiamo cercato di fare le cose nella maniera piu curata possibile per offrirvi il nostro meglio”

I Giardini di Mirò sono Jukka Reverberi, Corrado Nuccini, Luca Di Mira, Mirko Venturelli, Francesco Donadello con Emanuele Reverberi.

La band
La storia ufficiale dei Giardini di Mirò inizia nel 1998 con il primo Ep autoprodotto e le conseguenti esibizioni live, anche se in forma embrionale il progetto nasce nel 1995 da una collaborazione fra Corrado Nuccini e Giuseppe Camuncoli (oggi noto fumettista). La discografia della band è pressoché sterminata: oltre ai tre album “ufficiali” Rise And fall of Academic Drifting, Punk… Not Diet! e il recente Dividing Opinions, ci sono Ep, remix e raccolte di inediti, frutto dei contatti del gruppo con etichette indipendenti di tutto il mondo e della passione della band per le collaborazioni, che ha portato ad accogliere ospiti come Hood, DNTL, Alias, Hermann & Kleine, Styrofoam, Apparat, Piano Magic, Cyne, Zucchini Drive, Opiate, Isan, Yuppie Flu, Julie’s Haircut, Paul Anderson e molti altri. Il suono della band è in evoluzione. Agli esordi era maggiormente influenzato dalle sonorità “post rock” per evolversi verso un suono più intelligibile, riprendendo le strutture della forma canzone filtrata attraverso il “caleidoscopio psichedelico” del gruppo. Il nuovo album dei Giardini di Mirò sarà disponibile su etichetta Unhip tramite mailorder e ai banchetti dei concerti su cd digipak e in versione doppio LP gatefold. L’album è uscito nei negozi a settembre distribuito da Audioglobe.

Il fuoco
di Giovanni Pastrone
Italia 1915, 55’, b/n e col.
Ossessionato dall’incontro con un’aristocratica poetessa, il pittore Mario non riesce più a dipingere. Solo quando la donna gli si concede e passa con lui giorni di passione in un antico maniero, riesce a trovare l’ispirazione e un ritratto dell’amata, esposto, gli garantisce un grande successo. Per allontanarsi da lui e tornare dal marito, la poetessa gli somministra un potente sonnifero e, quando si sveglia, il disperato pittore ricade nell’assoluta impotenza creativa. Un giorno l’uomo incontra la sua amata in compagnia del marito, ma la donna finge di non riconoscerlo e Mario impazzisce. Interpretato da due divi del muto, la romana Pina Menichelli e il siciliano Febo Mari (anche autore del soggetto) questo film è suddiviso in tre capitoli “La favilla”, “La vampa”, “La cenere” e diretto, l’anno dopo di Cabiria, da Pastrone, in arte Piero Fosco.

 

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