Traffic Festival presenta Traffic Academy, venerdì 19 novembre a Torino

TRAFFIC FREE FESTIVAL

presenta 

il primo appuntamento con

TRAFFIC ACADEMY

VENERDI’ 19 NOVEMBRE, ORE 14.30

Auditorium Laboratorio Multimediale “GUIDO QUAZZA”

PALAZZO NUOVO, via Sant’Ottavio 20

INGRESSO LIBERO

Nell’epoca dei talent show, il mondo della musica lamenta mancanza di sbocchi, investimenti e attenzione: per i giovani musicisti il mercato italiano sembra completamente bloccato. Tuttavia a Torino si moltiplicano i casi di band che riescono a inserirsi nel circuito internazionale. E’ l’inizio di una nuova era, favorito dalla tecnologia della rete? O si tratta di eccezioni? E’ la storia di una città ricca di talento e sorprendente spirito d’iniziativa che torna a ripetersi? Che cosa può fare la città per valorizzare questi suoi artisti? E che cos’hanno da domandare i giovani musicisti alla città? E’ intorno a questi interrogativi che si snoda il pomeriggio di lavoro organizzato da Traffic. Si tratta di due sessioni distinte ma collegate fra loro: una sviluppata in chiave locale e l’altra proiettata viceversa su scala internazionale.

Torinesi da esportazione

Alle 14.30, alcuni artisti torinesi “da esportazione” spiegano in che modo sono riusciti a ottenere visibilità all’estero. Si tratta di componenti di band quali Stearica, Did, Ms White e Movie Star Junkies, quest’ultima – guarda caso – impegnata proprio in quel periodo dal vivo oltre confine (e collegata alla conferenza via Skype), che raccontano le proprie esperienze dialogando con altri musicisti locali e Gianluca Gozzi (ex direttore artistico di sPAZIO 211), moderati da Max Casacci dei Subsonica e condirettore di Traffic. Una ricognizione che si pone l’obiettivo di individuare le esigenze di chi fa musica in città (a tale proposito sarà allestito un videobox per raccogliere i suggerimenti  dei musicisti presenti) e capire come enti pubblici e istituzioni culturali possano favorirne l’attività.

Upside Down: i giorni della Creazione

Dalle 16.30, l’interlocutore è invece un personaggio che ha fatto la storia della musica nei decenni scorsi: Alan McGee, fondatore della Creation Records e maggiore talent scout britannico della sua generazione (tra i tanti, ha scoperto gli Oasis), oltre che consulente del primo governo Blair per le politiche a sostegno dell’industria musicale. Nell’occasione, presenta in prima italiana Upside Down, documentario di Danny O’Connor – presente anch’egli all’incontro – che ripercorre appunto la vicenda di quell’etichetta discografica divenuta leggendaria per come ha rivoluzionato l’idea stessa di imprenditoria discografica in termini di attitudine artistica e marketing del prodotto. Conduce l’incontro Alberto Campo, giornalista e condirettore di Traffic.

Con questa prima iniziativa, Traffic inaugura una sezione educational che avrà nei mesi a venire altri momenti di intervento nelle scuole medie superiori e nelle università. Un segnale della trasformazione del festival da evento circoscritto ai giorni del suo svolgimento a presenza costante nella vita culturale della comunità giovanile torinese.

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