U2, lettera aperta di Bono per l’uscita di “Songs of Innocence”

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Il 9 settembre 2014 lascerà sicuramente il segno come il giorno in cui qualcosa si è smosso nel nuovo modo di fare e distribuire la musica, nel XXI secolo.
A sorpresa, difatti, gli U2 hanno pubblicato il nuovo, chiacchieratissimo e attesissimo album, intitolato “Songs of Innocence“. Sembra quasi azzardato usare il termine “pubblicato”, dato che in seguito all’annucio del disco dato durante la presentazione del nuovo iPhone 6 e dell’iWatch a Cupertino, il nuovo lavoro della band irlandese si è immediatamente trasferito nelle librerie dei 500 milioni di utenti iTunes del mondo intero. Una sberla in faccia alle procedure standard della vecchia industria discografica, che non è stata al passo con il mondo digitale, si dice. Certo, questione di business: “Songs of Innocence” non è esattamente un regalo ai fan, dato che quel disco qualcuno l’ha pagato, e per l’esattezza la Apple. Un piccolo sforzo economico – considerato il colosso in questione – per celebrare il decimo anniversario del lancio della special edition dell’iPod a marca U2 lanciata nel 2004.

Le undici canzoni che compongono il disco traggono ispirazione dal rock e da punk degli anni ’70 e dal soul e l’elettronica degli ’80, esplorando temi molto personali e delineando una sorta di “autobiografia musicale” della band, come viene definita sul sito ufficiale U2.com. È proprio un’esperienza autobiografica da cui muove il primo brano del disco: “The Miracle (of Joey Ramone)” torna con la mente ad uno dei primi concerti dei quattro dublinesi da adolescenti, per l’appunto quello dei Ramones, dove è “avvenuto il miracolo e ho ascoltato una canzone che ha dato senso al mondo”, come canta Bono nel verso della canzone.

Dopo gli stravolgimenti astrali causati dal rilascio di una bomba di tale portata, sempre sul sito ufficiale Bono ha pubblicato una lettera aperta, in cui spiega le ragioni della scelta, riflette brevemente sulle sue implicazioni per il futuro della musica  e – cosa forse ancora più succulenta – suggerisce che “presto” seguirà l’uscita di un nuovo disco (sempre tenendo a mente la variabilità di quel “presto”, trattandosi degli U2).

Di seguito, vi riproponiamo la traduzione integrale della lettera di Bono all’arrivo “del nuovo bambino”, “Songs of Innocence”:

“Remember Us?” – Lettera aperta di Bono

Hello, bonjour, ciao, hola, hallo, zdravo, dobar dan, Dia duit, hæ, hej,hei, cześć, olá, ćao, namaste, sawatdee, jambo, pozdravi, Γεια σου, привіт, שלום, مرحبا, こんにちは, , سلام, 你好, Привет….

Vi ricordate di noi? Sono lieto di annunciarvi che io, Edge, Adam e Larry abbiamo finalmente messo al mondo il nostro nuovo bambino. Volevamo che fosse perfetto per voi/noi. L’abbiamo finito la settimana scorsa e grazie ad Apple e ad iTunes, oggi è insieme a voi. Per me è già meraviglioso, dato che generalmente ci vogliono diversi mesi per l’iter tradizionale.

Nel DNA di questa band c’è sempre stato il desiderio di far arrivare la nostra musica al maggior numero di persone possibile. Nelle prossime 24 ore, più di mezzo miliardo di persone avrà “Songs of Innocence”, in caso dovesse scegliere di ascoltarlo. È eccitante. Persone che non avevano mai ascoltato la nostra musica o che non erano mai state interessate a noi, potrebbero ascoltarci per la prima volta perché siamo presenti nelle loro librerie. Fan del country, appassionati di hip hop di Los Angeles, entusiasti dell’electropop da Seul, appassionati di Bhangra da Nuova Delhi, fan dell’highlife da Accra… POTREBBERO essere tentati di ascoltarci, anche se solo per un attimo. Che situazione strabiliante e spiazzante da ventunesimo secolo! Più di 500 milioni di persone… sono un miliardo di orecchie. E per chi, tra i tanti, non avesse voglia di ascoltarci, vedetela in questo modo: il sangue, il sudore e le lacrime di quattro ragazzi irlandesi sono finiti tra il vostro spam.

Avrete notato che l’album è gratuito per i membri del sito U2.com. È gratuito anche per chiunque abbia iTunes, grazia ad Apple. Per festeggiare il decimo anniversario della nostra pubblicità dell’iPod, lo hanno comprato come un regalo da donare a tutti i loro clienti musicali. Gratuito, ma retribuito. Perché se nessuno avesse pagato, non saremmo certi di poter chiamare la musica “gratis” davvero libera. Porta sempre con sé un costo per la forma artistica e per l’artista, la qual cosa ha implicazioni enormi, non per noi degli U2 ma per i musicisti del futuro e per la loro musica, per tutte le canzoni che devono essere ancora scritte dai talenti del futuro, che avranno bisogno di guadagnare per poter continuare a comporre.

Stiamo collaborando con la Apple su altre cose fantastiche che vedranno la luce nel prossimo paio d’anni, innovazioni che trasformeranno il modo di ascoltare e considerare la musica. Vi terremo aggiornati. Se vi piace “Songs of Innocence”, restate insieme a noi per “Songs of Experience“. Dovrebbe essere pronto abbastanza presto, anche se so di averlo già detto in passato…

Spero che dopo qualche ascolto del nostro nuovo LP, comprenderete il motivo per cui ci abbiamo impiegato tanto tempo. Siamo andati a fondo, è un album molto molto personale. Vi chiedo scusa se a momenti diventa straziante… anzi, mi rimangio le scuse. Non mi scuso per le parti strazianti. Che senso ha far parte degli U2 se non puoi farlo?
Non c’è fine all’AMORE.
BONO


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