Wrestling WWE Italia 2011: Wade Barrett non vede l’ora

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La World Wrestling Entertainment tornerà in Italia a Torino (9 giugno) e Firenze (10 giugno), a sette mesi di distanza dall’ultimo show di Milano. Questa volta toccherà al roster di Smackdown portare lo sport spettacolo più apprezzato al mondo alle platee del nostro paese. Abbiamo contattato telefonicamente Wade Barrett, attuale Campione Intercontinentale della federazione, per fare quattro chiacchiere a poche settimane dagli eventi italiani.

Sono stato felicissimo della data a Milano di novembre, ho avuto la possibilità di fare un rapido giro della città e sono rimasto impressionato dalla bellezza della città, non vedo l’ora di tornare adesso a giugno a Torino e Firenze, spero di riuscire a visitarle entrambe anche se so già che avremo i minuti contati come sempre”. Sugli schermi Wade, quasi due metri di cristiano per 120 chili, fa la parte del cattivo, ma si dimostra una delle persone più gentili e disponibile possibili nel parlare con noi dei fans italiani: “Li adoro, è stato divertentissimo vedere tante magliette del Nexus (gruppo di cui Barrett era a capo in quel di Assago, ndr) nel pubblico l’altra volta, di base sono fischiato e non sono certo il preferito dei tifosi, in Italia c’era parecchia gente che tifava per me, è stato grandioso (risate, ndr). Ti dirò che per me l’importante è coinvolgere le persone, farle partecipare, che poi mi fischino o mi applaudano fa poca differenza, veder il pubblico che partecipa al 100% mentre noi diamo tutto quello che abbiamo sul ring, bè è una delle soddisfazioni migliori per una Superstar della WWE!
Barrett è stato uno dei pochi lottatori di Stamford a portare una ventata d’aria fresca all’interno dello show settimanale principale Raw, quando nei primi mesi 2010 ha messo a soqquadro l’ambiente dopo aver vinto la prima edizione di NXT, una sorta di competizione tra nuovi volti della federazione, guidati ognuno da un lottatore già sotto contratto con la WWE, che si sfidano settimanalmente proprio per entrare nel giro che conta: “Mi fa ovviamente piacere quando sento dire che ho provato a cambiare le cose, che sono stato in un certo senso un innovatore, ma faccio semplicemente il possibile per far sì che questa compagnia abbia sempre più successo e dia alla gente uno spettacolo entusiasmante. È difficile certo inventare cose nuove, certo è che l’impatto del Nexus fu una sorpresa per tutti.
Inevitabile per noi chiedergli quale sia la sua musica preferita: “Amo gruppi quali i The Jam, The Stone Roses, The Smiths, anche gli Oasis e ovviamente i Beatles e i Rolling Stones, più in generale mi piace il rock e la musica in cui si sentono le chitarre. Adoravo la vecchia theme song con cui salivo sul ring, quella dei 12 Stones, ora devo ammettere che quella attuale del Corre (sua nuova “stable”, in gergo tecnico una scuderia di lottatori che si unisce in un gruppo, tendenzialmente da tre persone in su, ndr) che mi ha appioppato la WWE mi fa abbastanza schifo (risate, ndr).”

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Infine un po’ di attualità, per una persona originaria di Manchester impossibile non chiedere un parere sull’imminente finale di Champions League: “Di sicuro la guarderò ma non tifo le squadre di Manchester, sono originario di Preston, quindi la mia squadra è il Preston North End! Mi piace il calcio, guardo la Champions e tutte le competizioni internazionali come i Mondiali quando ho tempo.”

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