WWE Bruno Sammartino intervista alla Leggenda Italiana

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Bruno Sammartino, noto negli States come The Living Legend, è stato introdotto la settimana scorsa nella Hall Of Fame della WWE. Uno dei lottatori (se non IL lottatore) più importanti di ogni epoca, ci raggiunge telefonicamente dal Connecticut, per una rapida intervista con quello che è, a conti fatti, uno degli sportivi italiani (Bruno è originario di Pizzoferrato in Abruzzo) maggiormente titolati di ogni tempo: è stato infatti campione assoluto della federazione di wrestling più famosa al mondo per oltre sette anni e mezzo senza interruzione alcuna, riempiendo in ogni ordine di posto negli anni sessanta il Madison Square Garden di New York per oltre centottanta volte.

La sua introduzione nell’Arca della Gloria della WWE avvenuta il 6 aprile 2013, con la presentazione di Arnold Schwarzenegger, è stata il clou di una cerimonia da Bruno molto attesa: “Essere di nuovo protagonista al Madison Square Garden è motivo per me di grande orgoglio e di enorme emozione. Ho vissuto così tanti momenti importanti in questo luogo che la mia vita è indissolubilmente legata a questo impianto. Il mio amico Arnold ha fatto un bellissimo gesto nell’introdurmi nella Hall Of Fame, l’ho conosciuto diversi anni fa a New York, ero giudice di una competizione di body building dove lui partecipava, io stesso mi allenavo a suo tempo alla Gold Gym di Los Angeles! Abbiamo sviluppato l’amicizia in questi anni e, anche se c’eravamo effettivamente un po’ persi di vista negli ultimi tempi, ci siamo ritrovati in occasione dell’Arnold Classic 2013 a marzo a Columbus, Ohio e abbiamo rinsaldato un bellissimo rapporto.

La domanda più ovvia per Bruno, che per anni ha avuto rapporti freddissimi con l’attuale WWE, è come mai ha accettato di essere introdotto nella Hall Of Fame proprio quest’anno: “La WWE negli ultimi anni è cambiata moltissimo, non ci sono più volgarità gratuite, situazioni ambigue ed esplicite. Il programma di controllo che mira a colpire chi abusa di steroidi e droghe è il più duro e completo che esiste nel mondo dello sport. Sono stati fatti molti passi in avanti rispetto al passato, ora mi piace ciò che vedo contrariamente a quanto accadeva negli scorsi anni. Ci sono wrestler davvero bravi come ad esempio John Cena, Randy Orton e CM Punk, atleti straordinari come il gigantesco Big Show e l’emergente Ryback. Che dire poi di The Undertaker, un lottatore che per venti edizioni consecutive di Wrestlemania (ventuno, al termine della recentissima edizione numero 29 del 2013, ndr) ha sempre vinto gli incontri disputati in questo gigantesco evento?

Benché in Italia lo conoscano seriamente gli appassionati di wrestling e pochi altri (vergognoso come i media generalisti sempre attenti al gossip non abbiano dedicato praticamente nessuno spazio a un lottatore che in America è venerato dagli Statunitensi stessi da cinquant’anni, ndr), Bruno Sammartino è un italiano fiero delle proprie origini: “Ho lottato in ogni parte del mondo, gli Stati Uniti mi hanno aiutato a vivere e a trovare lavoro realizzando il mio sogno di una vita, ma l’Italia è il miglior paese di tutti. Nessuno può vantare la storia e la cultura che il nostro paese ha sviluppato ed esportato per anni in ogni parte del globo. Ogni anno torno al mio paese a Pizzoferrato con grande emozione, lo faccio dal 1965 e anche quest’anno a settembre ritornerò. <<Voglio ringraziare tutti i fans italiani che mi fanno sentire la loro vicinanza e il loro affetto da sempre. Grazie a tutti e ci vediamo presto!>> (in italiano, ndr)”. Grazie a te Bruno, sul serio!

J.C.

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