Amarcord #5 – La musica POP di una volta e il pop di oggi

In questo numero: Depeche Mode, Simple Minds, Hilary Duff, Robbie Williams, George Michael,  Mika, Avril Lavigne, Pink, Take That, Celine Dion, Duran Duran, James Blunt, Amy MacDonald, Tokio Hotel, Anastacia, Madonna, Prince, Annie Lennox e altri modi di essere pop…

Non è stato facile (e non lo è tuttora) per Outune trattare il mondo del pop degli anni duemila. Senza andare troppo indietro o nei dettagli di pop-rock/pop-dance e simili, musica “Pop” fino agli anni ottanta significava tra le altre cose Michael Jackson, Madonna, Prince, George Michael, Eurythmics (potremmo continuare per ore)…insomma artisti che la musica la sapevano fare eccome. Già nei 90ies con Take That o le Spice di girlpower-iana memoria le cose hanno cominciato a confondersi un po’ troppo, e nel nuovo millennio l’annullamento totale dell’elemento musicale nel genere proposto da ‘popstar’ quali Britney Spears o Rihanna ha svuotato totalmente la musica “pop” da ogni interesse propriamente musicale. Tuttavia non tutto è da buttare, anzi qualcosa di buono è venuto fuori in questi anni, anche se gli appuntamenti che non dimenticheremo mai, interviste o concerti che siano stati, hanno bene o male visto sempre protagonisti vecchie glorie di un genere oramai morto.

I Depeche Mode hanno pubblicato album controverso ma che è servito a riportarli sui palchi di mezzo mondo e, cosa non da poco, anche ai nostri microfoni in una conference tutt’altro che aperta al popolo.

Altri mostri sacri del genere sono i Simple Minds, d’accordo loro fanno new wave o pop/rock ma li inseriamo alla grande qui, in un happening strepitoso organizzato all’ultimo momento e anche ripreso in prima persona.

Giovani (alcuni molto giovani) e assai diversi tra loro gli artisti seguenti, intercettati in situazioni diverse e con differenti prospettive di carriera davanti a loro.
Shakira

Hilary Duff

Cinema Bizarre

James Morrison

John Legend

Amy MacDonald

Metro Station

Daniel Merriweather

Torniamo ai supernomi, soprattutto su uno che tra breve dovrà dimostrare al mondo intero di non essere bollito del tutto, e dovrà farlo con un nuovo disco. Robbie Williams comunque, ci conquistò a San Siro qualche anno fa, in uno dei concerti più belli a cui abbiamo assistito.

E i suoi ex compagni di merende? Anche loro sono cresciuti, certo il successo di RW per ora è sempre N volte più grande delle loro carriere da solisti, ecco quindi che i Take That tornano insieme e passano anche in Italia, e guarda un po’ riusciamo pure a fotografarli.

Parlando di voci affidabili del nuovo millennio, difficile non citare Anastacia, non proprio una debuttante ma una delle poche a distinguersi. Certo ne troviamo delle altre di voci di pregio rimanendo nel femminile, Celine Dion su tutte, quindi passiamo al falsetto più in voga del momento (a breve disco nuovo anche per lui) ovvero Mika e una timbrica particolare che però ottiene sempre più consensi, James Blunt.

C’è anche una parte meno prevedibile nel pop, magari acqua e sapone, magari più ribelle, magari già odiata dai rockettari, magari amata alla follia da chi adora sonorità sostanzialmente dance ma diffuse ad ampie dosi dai network mainstream à la Mtv.
Avril Lavigne
Pink
Tokio Hotel
Prodigy

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