Alter Bridge: la passione non muore mai. Speciale Mark Tremonti Italia

**English Version Below** – In qualche modo gli Alter Bridge hanno segnato diverse tappe della vita della nostra testata sin dall’inizio. La passione di Mark Tremonti e Myles Kennedy per il loro progetto, la cocciutaggine nel proseguire nonostante le difficoltà e l’affermazione sempre più immensa (e meritata) riscontrata in quest’ultimo triennio, sono state evoluzioni a cui abbiamo guardato con ammirazione sin dal primo concerto di Reggio Emilia nel marzo 2005. E’ quindi abbastanza ovvio che dopo contest innovativi (per l’epoca), anteprime mondiali e tutto il possibile supporto che abbiamo potuto offrire a questi musicisti eccezionali (nonchè persone fantastiche, particolare tutt’altro che scontato), ci interessassimo al progetto di Martina Palermo, titolare di Mark Tremonti Italia. Spazio quindi a lei e alla sua passione, alle sue attività e alle sue riflessioni ad ampio spettro.

In che modo hai conosciuto Mark Tremonti e la sua musica?
La musica di Mark mi accompagna sin dal liceo; infatti, seguo i Creed dal 1999, e da allora ho sempre seguito le evoluzioni della carriera di Mark. Ricordo il dispiacere quando sciolsero la band, e poi improvvisamente, qualche tempo dopo, Rock TV passò un video degli Alter Bridge (era “Broken Wings”). Non sapevo chi fosse il gruppo, ma quando notai che c’era Mark alla chitarra fui molto felice di scoprire che aveva un nuovo progetto musicale. Da allora ricominciai a seguire Mark e le sue band, e sono lieta di averlo fatto!

Cosa ti ha spinto a creare Mark Tremonti Italia (sito e fanpage)? In che modo si può partecipare al sito?
Mark Tremonti Italia nasce il 25 maggio del 2011, sia su Twitter che su Facebook, e il motivo per il quale ho deciso di crearlo è molto semplice: supportare Mark in ogni suo progetto musicale (Creed, Alter Bridge, Tremonti). Nutro una profonda stima per lui sia come artista che come persona, e credo che meriti assolutamente di ricevere il sostegno che, nel mio piccolo, spero di contribuire a dargli. Il sito www.marktremonti.it è nato lo scorso anno, invece; è disponibile sia in italiano che in inglese (oltre la metà delle persone che seguono Mark Tremonti Italia è infatti straniera!) e sotto ad ogni news gli utenti possono lasciare dei commenti, oltre che condividere gli articoli sui vari social networks. Ovviamente, un maggior grado di interazione avviene su Facebook e Twitter, in particolar modo grazie alla collaborazione con le altre fan page e i canali ufficiali di Mark e delle sue band. Tutti i fan di Mark sono i benvenuti a partecipare!

Qual è l’obiettivo di ciò che hai costruito? Quali attività connesse a MTI sei già riuscita a realizzare fino a questo momento?
La pagina vuole essere un punto d’incontro creato per i fan, con l’obiettivo di supportare Mark in tutto e per tutto. Credo di poter dire con orgoglio e soddisfazione che, dopo due anni e mezzo, Mark Tremonti Italia sia oggi la più grande fan base dedicata a lui (seconda solo a quella americana); l’anno scorso, in occasione dell’uscita del primo disco solista di Mark, “All I Was”, la mia pagina si è impegnata moltissimo nell’aiutare i ragazzi a promuovere l’album, e i risultati sono stati grandiosi! Tra le altre cose, ho realizzato tre interviste esclusive con Mark, di cui l’ultima circa un mese fa e riguardante il prossimo disco degli Alter Bridge. Ho poi organizzato tre bellissimi concorsi per le date italiane del Tremonti Project a Milano. Lo scorso ottobre, ho avuto la possibilità di organizzare un meet & greet (per il quale ringrazio NeeCee Agency) che ha reso felici molti Tremonti fans; inoltre, grazie alla collaborazione con EKO Music Group, un ragazzo ha vinto una PRS SE Tremonti Vintage Cherry che gli è stata consegnata da Mark in persona, e a febbraio due ragazzi hanno avuto la possibilità di suonare con Mark e la sua band durante il soundcheck. Vedere il sorriso sui volti dei ragazzi e la felicità di Mark mi ripaga di tutta la fatica e l’impegno che la pagina e il sito richiedono.
Colgo l’occasione per esprimere il mio profondo ringraziamento a Mark, per il supporto e l’aiuto che dà alla mia pagina sin dall’inizio, per la sua disponibilità e gentilezza, e perché senza di lui niente di tutto ciò sarebbe stato possibile.


In che modo pensi che i fan possano essere parte integrante del mondo della musica nell’era del web 2.0?
Internet ha profondamente cambiato il mondo della musica e l’industria discografica; personalmente, credo che le possibilità offerte dal web 2.0 siano molteplici sia per gli artisti che per i fan. La rete è un potente mezzo di diffusione e condivisione di contenuti, e questo aspetto è estremamente importante per l’ambito promozionale della musica. Spesso sono i fan stessi ad essere il principale veicolo della comunicazione, a differenza di quando i canali di promozione e commercializzazione della musica erano quelli tradizionali. In questo, i social media hanno giocato un ruolo, a mio parere, fondamentale. Credo, però, che allo stesso tempo questa maggiore “liberalizzazione” della musica grazie ad Internet stia facendo perdere molta della magia che esisteva un tempo: i negozi di dischi stanno morendo, la bellezza di correre a comprare un album appena uscito e guardarne ammirati il booklet e la copertina si sta lentamente perdendo, perché ora è tutto digitale e, ahimè, di solito illegalmente disponibile.
Essere un fan di musica nell’era del web 2.0 è quindi sicuramente molto interessante e ricco di spunti, ma manca secondo me quel fascino di vivere la musica come passione e scoperta che nessun file MP3 può dare.

Credi che la “distanza” tra artista e fan sia diminuita con i social network? E’ un bene o un male a tuo parere?
La distanza tra artista e fan è notevolmente diminuita! Pensiamo a Mark, che usa Twitter ogni giorno per comunicare con i fan… Personalmente, non capisco quegli artisti che ancora oggi continuano a rifiutarsi di utilizzare i social network per comunicare; ogni possibilità offerta dalle nuove tecnologie dovrebbe essere sfruttata al meglio, in particolar modo in un settore che oggi fa leva sulla digitalizzazione dei contenuti e sui social media come strumento di marketing.
Allo stesso tempo, però, credo che delle regole siano fondamentali per poter apprezzare al meglio questo accorciamento delle distanze: il rispetto per l’artista, innanzitutto, e per la sua vita privata, che ogni fan dovrebbe, a mio parere, rispettare, e poi ovviamente, serietà e professionalità nel gestire la propria pagina/sito.

Hai altri progetti in cantiere?
Al momento non ho altri progetti al di fuori di Mark Tremonti Italia, perché è quasi come avere un lavoro a tempo pieno. Mi sono appena laureata in Music Industry Management a Londra, e dedico parte del mio tempo libero ad aiutare Mark tramite la fanpage e il sito, quotidianamente, ricercando di continuo aggiornamenti e novità. A novembre gli Alter Bridge torneranno in Italia per due date, per promuovere il nuovo disco “Fortress”, quindi direi che gli impegni non mancano, né a Mark… né a Mark Tremonti Italia!

ENGLISH VERSION

Somehow, Alter Bridge left a sign in many stages of the life of our magazine from the beginning. The passion of Mark Tremonti and Myles Kennedy for their project, the resolution to go on despite the difficulties and the more and more immense (and deserved) affirmation of the last three years have been evolutions that we admired since their first concert in Reggio Emilia in March 2005. After innovative contests (for that time), world premieres and all the possible support that we could offer to these extraordinary musicians (and fantastic persons, not a detail to be taken for granted), it is therefore quite obvious that we got interest for the project of Martina Palermo, owner of Mark Tremonti Italia. Let’s give room to her then, to her passion, to her activities and to her widespread thoughts.

How did you get to know about Mark Tremonti and his music?
Mark’s music has always been with me since I was in high school; indeed, I’ve been following Creed since 1999, and from then on I’ve always followed the evolution of Mark’s career. I remember I was sad when the band broke up, and then suddenly, some time later, an Alter Bridge video was on Rock TV (it was “Broken Wings”). I didn’t know who the band was, but when I noticed that Mark was playing guitar in there I was very happy to find out he had a new musical project. From then on I started to follow again Mark and his bands, and I’m happy to have done it!


Why did you create Mark Tremonti Italia (website and fan page)? How is it possible to participate to the website?
Mark Tremonti Italia was born on 25th May 2011, both on Twitter and Facebook, and the reason that pushed me to create it is very easy: to support Mark in every musical project he’s in (Creed, Alter Bridge, Tremonti). I have a deep respect for him as a musician and as a person, and I believe he absolutely deserves to get the support that I try to give him, in my own small way. Instead, the website www.marktremonti.it was born last year; it’s available both in Italian and English (more than half of the fans who follow Mark Tremonti Italia indeed come from abroad!) and, under each news, users can leave comments, as well as they can share the news on social media. Of course, a higher level of interaction occurs on Facebook and Twitter, above all thanks to the collaboration with other fan pages and with Mark’s official channels. Every fan of Mark is welcome to participate to it!


What is the purpose of all that you have built? What activities related to MTI have you already managed to realize up to today?
The page aims to be a meeting point created for the fans, with the purpose of supporting Mark in everything. I believe I can say proudly and with satisfaction that, after two and a half years, Mark Tremonti Italia is today the biggest fan base dedicated to him (second only to the American one); during last year, for the release of Mark’s first solo record, “All I Was”, my page was deeply committed to help the guys in the promotion of the album, and the results were magnificent! Among the other things, I made three exclusive interviews with Mark, the last one was about one month ago and it regarded the new Alter Bridge record. I then organized three amazing contests for the Italian dates of the Tremonti Project tour in Milan. Last October, I had the possibility to organize a meet & greet (I have to thank NeeCee Agency for it) that made many Tremonti fans really happy; besides, thanks to the collaboration of EKO Music Group, a guy won a PRS SE Tremonti Vintage Cherry guitar that was given to him by Mark himself, and last February, two guys had the chance to play with Mark and his band during the soundcheck. The commitment and hard work that the page and website require are all paid back by the smile of the fans and by Mark’s happiness. I want to take this opportunity to express an enormous “Thank you” to Mark, that has always been supporting my page since the very beginning, for his availability and kindness, and because nothing of this would have ever been possible without him.


How do you think fans can be part of the music world in the web 2.0 era?
Internet deeply changed the music world and music industry; personally, I think that the web 2.0 offers many possibilities both to artists and to fans. The net is a powerful way of diffusion and share of contents, and this aspect is extremely important for the promotional field of music. Often fans themselves are the main vehicle of communication, unlike when the channels of promotion and sale of music were the traditional ones. In my opinion, social media played a main role in all this. At the same time, I think that this wider “liberalization” of music due to Internet has got as a consequence that the magic existing in the past is being more and more lost: record stores are dying, the beauty of hurrying to buy a new released record and to admire the booklet and the cover is being slowly lost, because nowadays everything is digital and, unfortunately, usually illegally available.
Therefore, being a music fan in the web 2.0 era is certainly interesting and rich of implications, but I think that what is really missing is the old charm of living music as passion and discovery, that no mp3 file will ever have.

Do you think that the “distance” between artists and fans has decreased thanks to social networks? In your opinion, is it a good or bad thing?
The distance between artists and fans has decreased a lot! Let’s think of Mark, that daily uses Twitter to communicate with his fans… Personally, I don’t understand those artists that still nowadays refuse to use social networks to communicate; every possibility offered by new technologies should be exploited at its best, above all in a sector that today is based on digital contents and utilizes social media as a marketing tool. At the same time, anyway, I think that some rules are fundamental in order to better appreciate this decrease of distances: first of all, respect for the artist and for his private life, that I believe every fan should respect, and then of course, reliability and professional behaviour in managing a page/website.

Are you planning any other project?
Right now I don’t have other projects except for Mark Tremonti Italia, because it’s almost like having a full time job. I just graduated in Music Industry Management in London, and I use part of my free time to help Mark through my fan page and my website, every day, by continuously looking for updates and news. In November, Alter Bridge will be back in Italy for two shows, to promote their new record “Fortress” (I’ll be waiting for all of you in Rome and Milan, don’t forget it!), so I think I can say there’s plenty of commitments, both for Mark… and for Mark Tremonti Italia!


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