Andrew Hill live a Roma

Direttamente dagli States arriva in Italia lo storico pianista e compositore Andrew Hill. L'artista si esibirà a La Palma Club di Roma il 16 maggio.

Leggendaria figura dell’improvvisazione africo-americana, Andrew Hill è compositore e pianista di valore assoluto. Autore dell'album Point of Departure del 1964, vanta collaborazioni con Charlie Parker, Miles Davis, Johnny Griffin e James Taylor. Per l'asimmetria del fraseggio Hill è collocato nel novero dei pianisti che hanno tratto ispirazione da Thelonius Monk. A partire dagli anni Sessanta, Hill si è affermato come uno fra i più innovativi e sofisticati interpreti e autori della musica improvvisata contemporanea. Dopo quasi cinquant'anni di carriera, Andrew Hill è un musicista di culto, pianista di eccezionale rilevanza, autore complesso ma con uno spiccato gusto per il più sofisticato melodismo.

Andrew Hill nasce a Chicago e cresce nel cuore della nera South Side della città. Impara a suonare e a ballare il tip tap fuori dei nightclub e dei teatri grazie al grande Earl "Fatha" Hines che volle assolutamente diventare  il suo maestro dopo averlo ascoltato. Le sue prime esperienze musicali risalgono al 1952, e già nell’estate del ‘53 accompagna il sassofonista Charlie Parker alla Greystone Ballroom di Detroit. A metà anni '50 lavora con Miles Davis, Dinah Washington e Cole Hawkins. In seguito forma il suo trio e registra nel 1955 So in Love, il suo debutto, chiamando come ospite il bassista  Malachi Favors, fondatore dell’Art Ensemble of Chicago, e il batterista James Slaughter. Dopo essere arrivato a New York nel 1961, Hill suona con Rahsaan Roland Kirk prima di essere messo sotto contratto come leader da Alfred Lyons, fondatore dell’etichetta discografica Blue Note, che successivamente definirà Hill come il suo “ultimo grande protetto” durante il Mount Fuji Festival nel 1986. Le sessioni con la Blue Note, dal novembre del 1963 al marzo del 1966, sono divenute delle importanti registrazioni discografiche: si ricordano infatti Black Fire, Smokestack, Judgment, Point of Departure, Andrew!, Compulsion, One for One, e Innovation, recentemente assemblate nel box di 7 CD The Complete Blue Note Andrew Hill sessions (1963-66) su Mosaic Records. Hill ritorna alla Blue Note nel 1989 e '90 per registrare Eternal Spirit e But Not Farewell, entrambi realizzati insieme al sassofonista Greg Osby, ed ancora piu’ tardi nel 1999 come ospite di Osby nel suo album The Invisible Hand. Durante gli anni ’70 e ’80 Hill ha realizzato album anche con le etichette Arista-Freedom e BlackSaint/Soul note  ma ha impiegato gran parte di quest periodo a suonare in concerti “solo”, in seminari e workshop – alcuni dei quali nelle prigioni della West Coast – in manifestazioni sociali e accademiche, e saltuariamente in festival jazz, fino alla morte della moglie La Verne, avvenuta nel 1989.

Hill è stato anche professore associato di musica alla Portland State University, ed ha interpretato e diretto workshop e residenze alla Wesleyan University, University of michigan, University of Toronto, Harvard University e Bennington college. Tuttavia nei passati quattro anni, dopo il suo secondo matrimonio e relativo trasloco (“per amore”, dice) nei dintorni di  New York city, è stato riscoperto da una nuova generazione di riverenti musicisti ed affezionati del jazz.
Il suo nuovo sestetto “Point of Departure”, dal nome di uno dei suoi album Blue Note piu’ conosciuti, è stato convocato nel 1998 per il Texaco Jazz Festival, su suggerimento di Michael Dorf della Knitting Factory e su consiglio di James Brown; il “New York Times” ha definito Hill "uno degli eroi jazz degli anni ‘60” affermando che il primo concerto del sestetto è stato un ritorno trionfante. Attualmente lavora al Jazz Standard e Birdland di New York. Oltre ad Andrew Hill al piano, ci sono I sassofonisti Marty Ehrlich (veterano "downtowner" e collaboratore musicale, fra gli altri, di Muhal Richard Abrams, Julius Hemphill e John Zorn) e Greg Tardy (solista fuoriclasse del tenore), il trombettista Ron Horton, il bassista Scott Colley ed il batterista Billy Drummond, fra i piu’ creativi swingers del post-bop.
Hill ha anche formato un trio col bassista Colley ed il batterista Nashied Waits. Recentemente si è esibito nei duetti jazz organizzati dal Lincoln Center  insieme al vibrafonista Bobby Hutcherson, in una sessione “all stars” insieme al sassofonista Jackie Mclean alla City University di New York al Lincoln Center's Alice Tully Hall, e allo studio Museum di Harlem. La radio della Columbia University “WKCR-FM” ha messo in onda la sua intera discografia per un totale di 50 ore.
Dopo aver scritto piu’ di 40 nuovi lavori dalle ultime registrazioni con la Dusk, Hill ha ricevuto numerose onoreficenze alla carriera: trale piu’ prestigiose si ricordano  il Lifetime Achievement Award della Jazz Foundation of America, il “Best Composer Critics' Choice Award” della Jazz Journalist Association, il recente premio ideato dalla Doris Duke Foundation award e il Jazzpar Prize,  importantissimo premio musicale assegnato in Danimarca, e da molti considerato come il Nobel del jazz.

Quest’estate Hill tornerà in Italia una fellowship al Civitella Ranieri Center, castello medievale ubicato ad Umbertide.

Si ringrazia Elisabetta Castiglioni

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