Aperitivo in Concerto 2009/2010

“Aperitivo in Concerto” festeggia il quarto di secolo senza sentire affatto il peso dell’età e con ancora una visione della proposta musicale lontana dalla commercializzazione della cultura musicale contemporanea. Prodotta e organizzata al Teatro Manzoni di Milano da Mediaset e Publitalia ’80, con la partecipazione di Martini Soda e 3 Italia e la partnership con il mensile What’s Up,  interamente finanziata da fondi privati la rassegna ha inoltre puntato sin dai suoi esordi, pur attenti nei confronti della musica accademica europea, su di un repertorio e su interpreti nuovi.

Cuore della ricerca artistica, il processo di globalizzazione all’interno del mondo musicale e i linguaggi, le contaminazioni che compongono il panorama della creatività musicale internazionale ai nostri giorni, tra innovazione e sperimentazione musicali.

La programmazione della venticinquesima edizione offre una particolare attenzione alle performing arts che, oltre a coniugare contemporaneamente più forme linguistiche, si allontanano dallo schema del concerto tradizionale, un rituale sociale e culturale che forse non risponde più alle aspettative della contemporaneità. Il cartellone 2009-2010 testimonia perciò dell’influenza esercitata sulla nostra quotidianità culturale e accademica dalla messe di contributi che affluiscono dall’Asia, dall’Africa, dalle Americhe: il suo tema è quello del viaggio, iniziatico o puramente di piacere, l’esplorazione di altri mondi, la curiosità nei confronti dell’Altro.

L’inaugurazione del calendario della nuova stagione, quest’anno posticipata al 2 novembre, sarà affidata ad un precursore della globalizzazione culturale, il sassofonista Sonny Rollins, di ritorno a Milano dopo una lunghissima assenza. Da tempo la manifestazione dedica parte della sua programmazione al jazz, uno dei più innovativi ed influenti linguaggi musicali del Novecento; da qui la necessità di celebrare l’anniversario della rassegna con il concerto di un musicista che, nell’universo del jazz, è considerato una vera e propria leggenda.

Il contrabbassista Miroslav Vitous presenterà l’8 novembre una rilettura di composizioni legate al periodo da lui trascorso nel celebre gruppo improvvisativo Weather Report, di cui è stato fra i fondatori. Lo affiancherà un gruppo di notevoli solisti, fra cui il clarinettista Michel Portal, figura di spicco della musica europea.

Il 29 novembre, andrà in scena in prima europea, A Night In The Old Marketplace, trascinante pièce di teatro musicale tratta da un testo dello scrittore yiddish Yitskhok Leybush Peretz e realizzata dal compositore e trombettista Frank London; un omaggio alla millenaria tradizione multiculturale ebraica con il contributo di una serie di cantanti e strumentisti provenienti da più parti del mondo, come il cantante di origine indiana Manu Narayan (star di musical come Bombay Dreams) o Vinicio Capossela (voce recitante).

Il noto pianista e compositore americano di radici indiane Vijay Iyer presenterà in prima assoluta il 7 febbraio un suo nuovo lavoro vocale e strumentale, ancora in corso di composizione, in cui – con la partecipazione del cantante e compositore hip hop Mike Ladd, e dei vocalist Pamela Z e Guillermo Brown – opera una fusione fra elementi culturali indiani e materiali tratti dalla tradizione popolare americana, mettendo in musica una serie di lettere inviate ai propri cari da militari americani in servizio in Iraq.

Il 24 gennaio, l’Either/Orchestra, gruppo strumentale americano guidato dal sassofonista e compositore Russ Gershon, da anni considerato uno fra i più significativi complessi sulla scena improvvisativa, presenterà in prima italiana il frutto di un lavoro di ricerca che conduce dal 2004 insieme ad alcuni straordinari musicisti etiopi. Lo spettacolo intitolato An Ethiopian Extravaganza, con ironica e rovesciata allusione agli antichi spettacoli degli ottocenteschi minstrel americani (che presentavano musiche degli schiavi africani in America travestendosi, nerofumo in faccia, da africani-americani), traccia un affascinante percorso alle radici africane del jazz. Con la collaborazione di artisti etiopi come Mulatu Astatke (che molti ricorderanno nell’apprezzata colonna sonora del film “Broken Flowers” di Jim Jarmusch) e Mahmoud Ahmed, l’ensemble affronterà un viaggio attraverso l’Ethio-jazz, commistione fra jazz e musiche tradizionali africane nata agli inizi degli anni Sessanta.

Hamid Drake, una fra le massime figure della musica improvvisata odierna, compie anch’egli un viaggio alle radici del sincretismo africano-americano. Nel suo concerto in anteprima assoluta il 31 gennaio, il grande batterista ripercorrerà, assieme al gruppo Bindu, il cammino dell’influenza esercitata dalle musiche caraibiche sulla tradizione musicale popolare americana, con particolare attenzione al mondo del reggae, che sarà reinterpretato con la collaborazione del rapper e vocalist Napoleon Maddox (alcuni lo ricorderanno al Teatro Manzoni a fianco del leggendario sassofonista Archie Shepp) e di alcuni fra i musicisti di punta delle scene di Chicago, fra cui il chitarrista Jeff Parker (già nei Tortoise).

Hypnotic Brass Ensemble
, una straordinaria orchestra d’ottoni nata a Chicago, in prima italiana il 13 dicembre, ci porterà nel cuore delle nuove comunità createsi nel mondo della musica globalizzata. La band è una tribù che della musica fa un happening teatrale trascinante: i suoi otto componenti sono tutti figli di Kelan Phil Cohran, noto pedagogo di Chicago e per lungo tempo trombettista nella mitica Arkestra di Sun Ra, che a Milano si esibirà insieme a questa sua affascinante e coinvolgente famiglia-orchestra.

Il concerto del 16 novembre è dedicato ad uno degli artisti con i quali “Aperitivo in Concerto” ha allacciato un proficuo rapporto da molti anni, John Zorn, fra i più significativi creatori musicali contemporanei, che in prima europea presenterà un altro capitolo del suo personale percorso all’interno delle correnti mistiche dell’Ebraismo. Lo storico gruppo Masada (con il trombettista Dave Douglas, il pianista Uri Caine, il contrabbassista Greg Cohen, il batterista Joey Baron) interpreterà, in quest’unica data italiana, una serie di composizioni che Zorn ha dedicato, nella sua serie intitolata The Book Of Angels, a Stolas, angelo caduto, principe infernale, depositario dei segreti dell’astronomia, delle piante velenose, delle pietre preziose. Ospite speciale del progetto è una fra le più importanti figure del jazz contemporaneo, il celebrato sassofonista Joe Lovano.

Alle molteplici intersezioni fra la tradizione musicale africana-americana e la diaspora culturale africana in tutto il mondo è dedicato l’incontro, in prima italiana il 14 febbraio, fra il World Saxophone Quartet e M’Boom, gruppo fondato nel 1970 dal leggendario batterista e compositore Max Roach, che comprende alcuni fra i migliori percussionisti e batteristi sulla scena musicale internazionale: Eli Fountain, Steve Berrios, Warren Smith, Ray Mantilla e Joe Chambers.
   
Chiuderà la venticinquesima edizione di “Aperitivo in Concerto”, il 14 marzo, l’esibizione di un grande pianista, Stanley Cowell.

 

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