Arezzo Wave 2006, un’edizione da ricordare

Arezzo Wave Love Festival saluta il 2006 e sulla ventesima edizione cala il sipario. Un sipario fatto di grandi numeri e successi, a partire dal pubblico che ha frequentato il festival in questi 6 giorni: 170.000 persone per 12 diverse aree di spettacolo. Tutti i palchi del mattino, del pomeriggio e della notte hanno avuto un pubblico attento e curioso che ha assistito a tutti gli eventi musicali e non musicali del festival.

Protagonista assoluto della rassegna il Main Stage situato presso lo stadio comunale che ha accolto queste sere musicisti italiani e stranieri del calibro di Skin, Sinead O'Connor, Gianna Nannini, Daniele Silvestri, Marlene Kuntz, Bandabardò e tanti altri.

Esperimento riuscito quello dell'introduzione di un biglietto di 5 Euro dopo le 21.15 per l'entrata al Main Stage che ha continuato la formula della gratuità del festival permettendo a chi lo voleva di entrare liberamente entro un certo orario.

Da un lato il taglio di finanziamenti comunali della giunta precedente, dall'altro la mancanza di sponsor privati dagli investimenti significativi hanno reso necessario questo "esperimento" che ha avuto come duplice scopo quello di sostenere maggiormente il festival e quello di incentivare la presenza del pubblico fin dalla prima esibizione delle band minori che, come ha detto lo stesso Valenti ai giornalisti, "è un'abitudine che gli italiani stentano a prendere, recandosi ai concerti attratti in genere dai nomi di maggior spicco, a differenza di altri pubblici europei che seguono gli eventi sin dalle prime battute". Il pubblico ha risposto in maniera matura, cogliendo in larga parte l'invito all'anticipo nella presenza, ma affollando anche con le presenze a pagamento le  biglietterie. I biglietti staccati sono stati infatti quasi 50.000.

Ma a funzionare ottimamente è stato tutto l'impianto del festival: dal Wake Up allo Psycho Stage, i palchi dedicati ai concerti della mattina e del pomeriggio che hanno ospitato, oltre ai gruppi regionali e a ospiti italiani come, tra gli altri, Fabri Fibra, gli Amari, Marco Parente e Cesare Basile, anche l'attesissima e affollatissima esibizione di Marky Ramone.

Ottime le presenze anche per i palchi della sezione Cult Wave, ovvero tutto quello che non è musica, con espressioni culturali che sono andate dalla danza contemporanea al fumetto, dalla letteratura, al teatro, cinema e cabaret. E ancora i successi di questo ventennale si sono riscontrati all'Elettrowave, evento nell'evento dedicato alla club culture, ormai punto di riferimento europeo del settore e per il sito www.arezzowave.com , che ha incrementato i propri contatti del 100,26%, grazie anche alla possibilità di vedere tutto il festival in diretta streaming e on demand sul sito.

Nel corso della conferenza stampa di chiusura del festival si è presentata a sorpresa Gianna Nannini, protagonista dell'ultima giornata di Arezzo Wave. Nell'ultima serata del Main stage infatti il pubblico ha potuto apprezzare il rock grintoso dell'americano Greg Dulli and the Twilight singers, gli straordinari strumentisti della band giapponese Soil & Pimp Sessions e poi lei, Gianna Nannini, autrice di un concerto molto, molto rock, in cui passato e presente della cantante senese si sono intrecciati in una sequenza di canzoni cantate all'unisono da tutto il pubblico, composto da diverse generazioni. Un segno in più, laddove fosse ancora necessario di come il rock non abbia età, di come sia un linguaggio universale. Per chi lo suona, per chi lo ascolta, per chi lo vive.

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