BoSound Rocker Festival

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del BoSound Rocker Festival, che si svolgerà da fine maggio all'Estragon di Bologna.

Venerdì 26 maggio BoSound RockER Festival
live: BABYSHAMBLES + THE IAN FAYS

Tra liti e dissidi seminati nella formazione dei Libertines con concerti abbandonati a metà, furti in casa del compagno Carl Barat, prigone e cliniche di disintossicazione, il talentuoso quanto turbolento frontman Peter Doherty coltiva un progetto parallelo, I Baby Shambles per l'appunto, di cui fanno parte anche Patrick Walden alla chitarra, Drew Mcconnell al basso e Gemma Clarke alla batteria, tutti musicisti già attivi nella scena londinese. Il rapporto con i Libertines si incrina a tal punto che Pete viene definitivamente estromesso dal gruppo ma i successi e i riscontri positivi di critica e pubblico per la nuova band non tardano ad arrivare. Il tour intrapreso alla fine del 2004 in Inghilterra e Irlanda vanta due date sold-out alla London Scala e il singolo Killamangiro raggiunge l'ottava posizione nella classifica inglese. Nonostante una vita all'eccesso, relazioni sentimentali sbandierate sulle prime pagine dei tabloids, concerti finiti (se finiti) in risse, la dipartita della batterista Clarke all'inizio del 2005 e la sua sostituzione con Adam Ficek ex White Sport, i Baby Shambles rappresentano già uno dei gruppi rock più amati in patria e il loro album d'esordio Down In Albion è la risposta eloquente ad ogni quesito.

Lunedì 29 maggio BoSound RockER Festival
live: DINOSAUR JR + SUPERELASTIC BUBBLE PLASTIC

I Dinosaur Jr. si sono formati ad Amherst, Massachusetts, nel 1983 per iniziativa del chitarrista e cantante J. Mascis, dopo lo scioglimento dei Deep Wound, la band hardcore in cui militava. Con Lou Barlow al basso e Patrick Murphy la band si guadagna un buon seguito locale sotto il nome di Dinosaur, cambiato nel 1986, dopo un'azione legale da parte dell'omonima band formata da ex-membri di Country Joe & The Fish, Jefferson Airplane e Quicksilver Messenger Service. Nel frattempo, era già uscito il primo album, DINOSAUR (1985). Nel 1987, arriva il contratto con la SST e l'album YOU'RE LIVING ALL OVER ME segna il successo underground del gruppo, che si allarga sensibilmente l'anno dopo col singolo "Freak scene" e l'album BUG. I contrasti fra Barlow e Mascis portano all'allontanamento del primo, che forma i Sebadoh. I Dinosaur Jr. centrano un altro successo sotterraneo con la cover dei Cure "Just like heaven" e utilizzano bassisti diversi fino al 1991, quando entra come membro fisso Mike Johnson, per il tour seguente all'album GREEN MIND. Dopo l'ep WHATEVER'S COOL WITH ME (1992), pubblicano WHERE YOU BEEN (1993), il primo dei loro dischi a entrare nelle classifiche americane. Murphy esce dalla band, e nel 1994 viene pubblicato WITHOUT A SOUND (1994), di discreto successo grazie soprattutto al singolo "Feel the pain". Mascis si concentra in seguito su progetti da solista, e realizza completamente da solo il successivo album a nome della band, HAND IT OVER (1997). Nel 2000 esce una raccolta di registrazioni per la BBC, IN SESSION.
Nel 2005 è avvenuto il ritorno dei Dinosaur Jr., ripubblicato il singolo del successo. Il 3 marzo di quell'anno i media del settore davano notizia del ritorno in attività dei Dinosaur Jr., gruppo dato per estinto nel 1997. E' stato poi comunicato che, dopo le ristampe rimasterizzate dei primi tre album della formazione fondata nel Massachusetts, è arrivata un'altra interessante ripubblicazione, si tratta di "Freak scene", un "classico" di J.Mascis e soci, il brano che in pratica allargò il loro pubblico dalla dimensione underground ad una più ampia.
I Super Elastic Bubble Plastic nascono a Mantova nel febbraio 2001. Prima di tutto, un "gruppo di improvvisazione". Esibizione Numero Uno: megastore di abbigliamento, sabato pomeriggio dalle 15 alle 20. Una jam di cinque ore. Esperimento riuscito, visto che proseguono l'attività live senza avere mai un'idea di cosa avrebbero suonato, nessuna canzone provata o abbozzata. Dopo circa un anno e diversi show "improvvisati", i SEBP cominciano spontaneamente a dare forma a pezzi strutturati che un addetto ai lavori avrebbe definito "dal sapore indie-r'n'r". Una nuova sfida. Nel giro di pochi mesi viene registrato un demo di cinque pezzi intitolato "The Double Party of the Widow". La routine è sempre quella: partecipazioni a vari festival e concorsi locali (primo premio al concorso "No Cover" di San Benedetto Po, MN). Nel settembre 2002 fanno da opening act per One Dimensional Man. Il rapporto tra SEBP e ODM continua durante l'anno successivo, mentre cominciano le registrazioni del primo album: prodotto da Giulio Favero, che nel frattempo decide di lasciare l'uomo a una dimensione. Ecco "The Swindler" edito da RedLed Records: un disco "d'amore e d'odio", tra politica e relazioni interpersonali, senza mezze misure. Partorito con l'urgenza del condannato. Un urgenza che fin dalle prime note di "Double Party" trasmette la trasudante Voglia di suonare, di fare concerti, di spaccare. Sensazioni ed Emozioni che ci accompagneranno attraverso ogni singolo "solco" del dischetto. Tra le vene di "The Swindler" scorre il sangue dei Big Black, Rapement, Shellac. E' tachicardia alla Jesus Lizard. Adrenalina alla Sonics, rabbiosa come Dead Boys e velenosa come i migliori Refused.

Martedì 30 maggio BoSound RockER Festival
live:  YO LA TENGO

Yo La Tengo. Gli Yo La Tengo sono una delle band più importanti della scena indipendente mondiale. Una sorgente di idee inesauribile che dalla fine degli anni '80 porta avanti con successo il suo lavoro attraverso le linee d'ombra del rock intellettuale. La musica di questa band, vero e proprio faro per la scena indie rock di culto, parte da una squisita ricerca in ambito pop, andando a toccare gli angoli nervosi e rumorosi fatti di muri di feedback di matrice post-punk sperimentale, in una sintesi sonora che non ha eguali e possibili imitatori. Negli ultimi tempi il suono degli Yo La Tengo è virato sempre più verso un sound che assorbe tempi e modi del jazz e del free-jazz come testimonia l'omaggio a Sun Ra del recente EP Nuclear War. Ira Kaplan (chitarra e voce), Georgia Hubley (batteria e voce) e James McNew (basso e voce) rappresentano quanto di meglio in questi anni abbia smosso il mondo underground statunitense; una band in grado di creare un linguaggio diverso ed innovativo che ha conquistato una grossa schiera di artisti primo tra tutti Micheal Stipe dei Rem. Gli Yo La Tengo hanno recentemente pubblicato una tripla raccolta che tra inediti e b-side racconta la loro storia dal 1985 al 2003 (Prisoniers Of Love su Matador/Self).

Giovedì  1 giugno BoSound RockER Festival
live:  VIOLENT FEMMES + ZEN CIRCUS

VIOLENT FEMMES. La band costituita da Gordon Gano, Brian Ritchie e Victor De Lorenzo si e' in realtà da sempre definita un quartetto, il cui quarto fondamentale membro e' il pubblico. Un pubblico che dal 1980, anno di costituzione del gruppo, non lo ha mai abbandonato, facendone una delle realtà più longeve nella storia del rock moderno. Forse basta dire che il loro album di esordio è l'unico di tutti i tempi ad aver raggiunto il disco di platino senza mai essere comparso nella top 200 di Billboard, per dare l'idea di come i Violent Femmes siano destinati a rimanere nei tempi un punto di riferimento per gli appassionati, senza mai divenire fenomeno commerciale. I Violent Femmes sono (o erano) tre ragazzi di Milwakee (Wisconsin) che cantavano i complessi e le frustrazioni dell'adolescente di provincia, calando le concentrate nevrosi dei Velvet Underground e il loro pathos romantico in un contesto più popolare (e rigorosamente acustico). Nonostante i testi alienati, i riff viziosi, l'incedere decadente, a redimere la musica dal sospetto di intellettualismo erano il canto di Gordon Gano, gioviale e adenoide come quello di Richman, la strumentazione (oltre alla chitarra lisergica del leader, il basso mariachi di Brian Ritchie e, come percussione, il secchio e le due spazzole di Victor DeLorenzo) e il "wit" sdrammatizzante che trapelava proprio dalle invettive più rabbiose.

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