Cabarè, comicità nuova al Teatro Derby di Milano

Arriva al Teatro Derby di Milano “cabaré”, l’appuntamento settimanale con la comicità dove coralità e verità si uniscono all’insegna della battuta, uno spettacolo ideato da Domenico Liggeri che ne cura anche la regia.

Oltre una decina di comici tutti in scena, saranno pronti a esibirsi e dialogare con l’ospite della serata, un re della risata del quale cercheranno di scoprire i trucchi e i segreti del successo. Primo “ostaggio” della banda di cabaré sarà, il 9 febbraio, il cabarettista livornese Paolo Migone, “costretto” ad assistere ai numeri dei nuovi comici per un incontro/scontro sul palco-ring del tempio milanese della comicità. Tra i prossimi ospiti anche RAUL CREMONA (il 16 febbraio) e FRANCO NERI (il 23 febbraio).

Cabaré è uno show teatrale comico che vuole essere innovativo nella sua semplicità e si prefigge di superare il meccanismo rigido degli show con stand up e continui “ecco a voi…”, nonché il concetto di rappresentazione in cui bisogna “far finta” che un personaggio sia vero. Sulla scena non ci sarà più differenza tra persona e personaggio, perché gli artisti saranno dichiaratamente loro stessi e sarà esplicito il loro interpretare un ruolo. Teatro-verità, di pura comicità, con artisti della risata che hanno il coraggio di mettersi in gioco, portando in scena ciò che sono veramente.

Ecco gli appuntamenti di cabaré: lunedì 16 febbraio, lunedì 23 febbraio, lunedì 2 marzo, lunedì 9 marzo, lunedì 16 marzo, lunedì 23 marzo, lunedì 30 marzo.

A guidare i comici sul palco saranno Andrea Vasumi  e Jessica Polsky, con il compito di moderare il cast fisso che comprende Giorgio Verduci, Paolo Labati, Herbert Cioffi, Marco Dondarini, Galli e Villo, Alessandra Ierse, Nadia Puma, Gianluca Beretta (Felipe), Bruce Ketta, Claudio Taroppi, Debora Mancini, Eros Grimaldi, Andrea Poltronieri ed Eraldo Moretto.

Gli autori sono Domenico Liggeri, Martino Clericetti, Daniela Allegra, Davide Suardi e Giovanni Todescan, Aliuscia Del Barba, Elisabetta Elia, Massimo Perego, Francesca Colombo, Giuseppe Della Misericordia, Brian Pallas.

Ecco qualche dichiarazione del regista e autore Domenico Liggeri che ha risposto alle nostre domande:
- In cosa è innovativo Cabarè? In cosa consiste il teatro-verità?
La novità è proprio, come ha detto Migone, che finalmente il comico si sente dentro qualcosa che non è il solito show in cui ci si presenta e si va via. I comici non sono separati, sono tutti insieme. La novità è il ritorno di un teatro comico corale. E il teatro verità è anche questo, che si porta in scena la genuinità e la sincerità di un fuori scena portato in scena . E di questa freschezza c’era assoluto bisogno ed infatti è stata la cosa più apprezzata dal pubblico durante la prima serata. In scena non ci sono i personaggi ma le persone e quindi non chiediamo al pubblico di credere alla finzione.

- Come è strutturata una serata “tipica” di questo spettacolo?
Si parte con il rapimento del re della comicità della serata, l’ospite, che è l’unico momento di finzione di tutto lo spettacolo. Il re viene rapito e legato a una sedia e poiché lui è uno che ce l ha fatta ,si confronta sinceramente con il nostro cast,con chi non ce l’ha fatta come lui, osservando le loro performance e rispondendo alle loro domande. Tutto avviene sul palco e i personaggi del cast di volta in volta si esibiscono, si cambiano e interpretano i loro personaggi o semplicemente essendo se stessi.

- Com’è avvenuta la selezione del “cast fisso”?
È avvenuta l’anno scorso per il laboratorio “senza impegno” e il cast è rimasto lo stesso perché si è nata una grande complicità e un grande affetto e si continua a stare insieme unicamente per la voglia di farlo.

- Con quale criterio avviene la selezione degli ospiti?
Ci interessa che siano bravi, che piacciano al pubblico e che siano felici di partecipare e chiaramente deve esserci alla base un certo grado di notorietà e affermazione.

- Quali sono le prospettive future per uno show di questo tipo?
Sono direttamente proporzionali alle nostre capacità e al giudizio del pubblico. Per adesso è già moltissimo aver iniziato al Derby ed avere iniziato così bene. Non potevamo sperare in una prima migliore.
A questo punto speriamo nella bravura e nel lavoro che pagano sempre e nel passaparola.

 

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