Davide Van De Sfroos, il vero Yanez sei tu

yanez sanremo 2011

Yanez de Gomera, nato dalla mente fervida di Emilio Salgari, è il corsaro portoghese fido compagno di Sandokan. A Sanremo il vero corsaro, arrivato fino alla finale del Festival, è Davide Van De Sfroos. Perché mica tanti avrebbero scommesso di vederlo qui, e invece c’è. E non tutti sono contenti di vedercelo, anche se come al solito decide il popolo sovrano tramite televoto: evidentemente, anche se il testo non tutti lo capiscono, la canzone ritmata e divertente alla fine è arrivata. Eppure c’è chi si lamenta che un Festival della canzone italiana deve essere in italiano: ma questa polemica non sa di stantio?

“Yanez” (che comunque ha tradotto per il pubblico dell’Ariston in ben 15 dialetti la sua canzone) non è un capolavoro di innovazione; non è una canzone rivoluzionaria, eppure in un contesto tradizionale come questo, la sua piccola rivoluzione il corsaro del laghèe l’ha fatta. Era ora. Il dialetto a Sanremo deve esserci, tutti i dialetti devono esserci (come ci sono sempre stati quelli del Sud e non), siamo ecumenici come lo è Gianni Morandi. Quindi viva Yanez e viva Davide Van De Sfroos, e piantiamola di dire ‘non capisco’, perché non tutti comprendiamo perfettamente il testo dell’ultima hit internazionale eppure ci piace. O no?

F.B.

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