Destruction: Day Of Reckoning in anteprima

Undicesimo disco di inediti per i Destruction, band simbolo del thrash metal Tedesco anni ottanta, protagonista ancora nel 2011 con album di qualità e spettacoli dal vivo devastanti.
Queste le nostre impressioni dopo il preascolto di “Day Of Reckoning”, in uscita su Nuclear Blast il 18 febbraio e i Destruction suoneranno in Italia il 9 marzo insieme agli Overkill.

Tornano il gigante malvagio e il nano tossico! Una delle più fortunate reunion del metallo continua a fare onore al proprio nome: distruzione si chiamano e distruzione è quello che lasciano intorno a loro! Beh, parlare ancora di reunion è riduttivo, dato che il nuovo corso della band dura ormai da più di 10 anni. Tra best of risuonati e dischi pieni di ospiti, il duo borchiato stava forse perdendo la scintilla…eppure l’arrivo del nuovo batterista Vaaver ha dato un bella scossa. Pur non avendo tormentoni come The Antichrist (2001) o suoni cafoni come Metal Discharge (2003) il nuovo Day Of Reckoning recupera in velocità, brutalità e cialtronaggine. Un sacco di doppia cassa ignorante, velocità efferata, brani articolati e il solito, insostituibile, Schmier a urlare tamarrate epocali e a far sferragliare il suo basso. Che sia un ‘de praaaaaaaisssssssss’ urlato a squarciagola, l’accento tetesco di “Armageddonizer” o l’adorabile invito ‘Let’s fucking stage dive’, il nuovo disco non fa mai smettere di sbattere la capoccia con il sorriso sulle labbra. Molta potenza vecchia scuola (“Devil’s Advocate” ricorda la storica “Bestial Invasion” e “Sorcerer Of Black Magic” è metallo anni ’80 con la produzione del 2011), accompagnata dalle giuste dosi di groove e orecchiabilità che il piccolo Mike riesce a mettere nei suoi riff.
Il ritorno sotto l’ala materna della Nuclear Blast è stato celebrato a dovere. Doppio godimento poi per tutti gli amanti del thrash che avranno l’audacia di andare a vederli dal vivo assieme ad altri campioni di coerenza e inossidabilità come gli Overkill.

Marco Brambilla

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