E’ sempre tempo di ristampe #2: Def Leppard e Black Sabbath

La riedizione di album che hanno fatto la storia della musica rimane, di fatto, l’ultima roccaforte della discografia mondiale. Il “Grande Libro Delle Ristampe” si arricchisce ora di nuove e preziose gemme, che faranno la gioia dei milioni di fan di Black Sabbath e Def Leppard. Stanno infatti per fare la loro comparsa sul mercato le deluxe edition di quattro album storici quali “Black Sabbath” e “Master Of Reality” per i primi e “Adrenalize” e “Pyromania” per i secondi.

 

Def Leppard – Pyromania Deluxe Edition
Disco 1: Rock Rock (’Til You Drop) – Photograph – Stagefright – Too Late For Love – Die Hard The Hunter – Foolin’ – Rock Of Ages – Comin’ Under Fire – Action! Not Words – Billy’s Got A Gun.
Disco 2: Rock Rock (’Til You Drop) – Rock Brigade – High ‘N’ Dry – Another Hit And Run – Billy’s Got A Gun – Mirror Mirror (Look Into My Eyes) – Foolin’ – Photograph – Rock Of Ages
Bringin’ On The Heartbreak – Switch 625 – Let It Go – Wasted – Stagefright – Travellin’ Band (Featuring Brian May).

Def Leppard – Adrenalize Deluxe Edition
Disco 1: Let’s Get Rocked – Heaven Is – Make Love Like A Man – Tonight – White Lightning – Stand Up (Kick Love Into Motion) – Personal Property – Have You Ever Needed Someone So Bad – I Wanna Touch U – Tear It Down.
Disco 2: Hysteria – Photograph – Pour Some Sugar On Me – Let’s Get Rocked –  You Can’t Always Get What You Want – Little Wing (With Hothouse Flowers) – Tonight (Version 2 – Demo Version) – Now I’m Here (Live – Featuring Brian May) – Two Steps Behind (Acoustic) – Tonight (Acoustic – Sun Studios Version) – Too Late For Love (Live) – Women (Live).

 

Black Sabbath – Black Sabbath Deluxe Edition
Disco 1: Black Sabbath – The Wizard – Behind The Wall Of Sleep – N.I.B – Evil Woman – Sleeping Village – Warning.
Disco 2: Wicked World – Black Sabbath (studio outtake) – Black Sabbath (Instrumental) – The Wizard (studio outtake) – Behind The Wall Of Sleep (studio outtake) – N.I.B. (Instrumental) – Evil Woman, Don’t Play Your Games With Me (Alternative version) – Sleeping Village (Intro – Studio Outtake) – Warning Part 1.

Black Sabbath – Master Of Reality Deluxe Edition
Disco 1: Sweet Leaf – After Forever – Embryo – Children Of The Grave – Orchid – Lord Of This World – Solitude – Into The Void.
Disco 2: Weevil Woman ’71 – Sweet Leaf (Demo) – After Forever (Instrumental) – Children Of The  Grave (Alternative Lyrics) – Children Of The Grave (Instrumental) – Orchid (With Tony Iommi’s Cough And Count In) – Lord Of This World (With Piano And Slide Guitar) – Solitude (Alternative Version With No Flute) – Spanish Sid (Early Version Of “Into The Void”).

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Anche se a livello prettamente artistico i due album di Ozzy e soci risulterebbero vincitori su centinaia di altri, compresi i due dei Leppard in questione, va detto che le emozioni più grandi le regalano invece proprio questi ultimi. La nuova release di “Pyromania” presenta ben quindici tracce live risalenti al 1983, anno di grazia del gruppo: non manca davvero nulla, a partire da Photograph passando per “Rock Of Ages” e “High N Dry” fino alla splendida conclusione di “Travellin’ Band” con un magnifico Brian May alla chitarra. Imprescindibile.
Il secondo prescelto per questa tornata di uscite è altrettanto ghiotto, pur presentando un secondo disco meno omogeneo perché caratterizzato da una serie di b-side e da qualche pezzo live sparso. Personalmente il mio consiglio è quello di correre immediatamente all’ottava traccia per sentire il gruppo supportato nuovamente dalla leggendaria Red Special di Brian May per una versione fedelissima all’originale di “Now I’m Here”. Da sola vale il prezzo dell’acquisto. Quasi dieci anni tra i due album ma un’energia praticamente immutata.

Veniamo ora ai Sabbath. Il discorso è molto simile a quello fatto per “Paranoid”: gli album non si discutono, sono tra il meglio che si possa trovare nella discografia di ognuno di noi. Difficile trovare qualcuno sprovvisto di almeno una versione di tali capolavori. Detto ciò, dalle nuove edizioni ci saremmo aspettati qual cosina di più anche se rispetto al già citato “Paranoid” un passo aventi si è fatto. Intanto i dischi sono due, che è già una bella cosa; inoltre le b-sides e gli outtakes del secondo cd sono effettivamente più gustosi dei precedenti e regalano all’ascoltatore la sensazione di trovarsi lì durante la nascita di qualcosa di seminale. Certo che l’aggiunta di due bei concerti avrebbe reso dei veri tesori entrambi gli album…

Luca Garrò

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