FestNet, Sardinian Music Network

Si chiama FestNet. E' la nuova sigla che riunisce tre fra le organizzazioni più attive della diffusione della musica in Sardegna: l'associazione Progetto Evoluzione di Narcao, il paese del Sulcis che da oltre tre lustri lega il proprio nome al primo festival dell'isola dedicato alla "musica del diavolo", Narcao Blues; la cooperativa Vox Day di Cagliari, da anni impegnata nel campo dell'indie-rock; e l'associazione culturale Dromos di Oristano, artefice dell'omonimo festival che da otto estati tiene banco nella città di Eleonora spaziando fra tradizione, jazz e world music.
 
Animata dal massimo spirito di cooperazione, FestNet disegna dunque un triangolo virtuale che trova i suoi vertici nel Sulcis, nel Cagliaritano e nell'Oristanese, ma non si preclude la possibilità di estendere il proprio raggio d'azione al resto dell'isola attraverso un circuito di eventi itinerante.
 
Sotto l'insegna comune del FestNet, le tre organizzazioni puntano ad un'offerta di cultura che possa essere allo stesso tempo popolare e di alto profilo, con prezzi accessibili ma contenuti artistici di livello. FestNet mira insomma a diventare un marchio di qualità nella diffusione della musica in Sardegna, senza trascurare le possibili ricadute economiche che il binomio turismo-cultura è in grado di portare nelle zone interessate nell'arco di due mesi carichi di musica.
 
NARCAO BLUES
Narcao da anni è Narcao Blues. La "musica del diavolo" qui è di casa. "Panorama" lo ha inserito tra i migliori blues festival italiani e quest'anno (sedicesima edizione), forte anche del progetto comune FestNet, la tre giorni sulcitana mette in tasca un altro bersaglio. Si comincia il 20 luglio con il chitarrista americano Eric Sardinas. Il suo power trio presenterà il perfetto connubio tra la rigorosa tradizione delle radici del Delta e gli sviluppi del sound blues moderno. Nella stessa serata, Davide Van De Sfroos e la sua band: disco d'oro e due premi Tenco, il musicista comasco sarà affiancato dall'armonicista – mito "Sugar Blue" (ha suonato con Zappa, gli Stones, Dylan, Charles, Dixon) e da una formazione di talenti all american.
 
Il 21 luglio altri due concerti: John Mooney e Bryan Lee, uno via l'altro. Il chitarrista John Mooney è stato allievo di due leggende della musica americana. A 16 anni studia con Ed "Son" House, il maestro di Robert Johnson e qualche anno più tardi, dopo aver percorso l'America in lungo e in largo, incrocia lo strumento con il pianista di New Orleans Professor Longhair.
"…Un giorno tu sarai una leggenda vivente" ha detto Muddy Waters a Bryan Lee, il secondo protagonista della serata. Una referenza che si commenta da sé. Per la prima volta in Italia, l'artista di New Orleans ha saputo creare un sound chitarristico originalissimo e difficilmente eguagliabile.
 
La terza serata (il 22 luglio) vede sul palco la Davell Crawford Band, il suono di New Orleans eseguito da bianchi ma che i neri adorano. Qualche numero: 250 date all'anno, 17 album, 35 anni di musica. A seguire Neville Brothers, ancora New Orleans, ancora star internazionali. I fratelli Neville sono riusciti nell'intento di metter insieme il blues e il funky, il jazz swingante e il R&B ed è proprio dal vivo che la loro carica si esprime al meglio.
 
VOX DAY
A dar fuoco alle polveri dell'estate firmata Vox Day, tutta all'insegna del Circuito Rockfestival del Mediterraneo, sarà il Sarroch Summer Grooves (al Campo Sportivo di Sarroch, una ventina di chilometri da Cagliari). Si comincia il 22 luglio con i Modena City Ramblers, formazione barricadera e antagonista che ha fatto dell'impegno sociale la propria bandiera che è anche uno stile musicale: canzoni popolari, etnica, rock, inni operai, in un indovinato ed esplosivo mix. Poi sarà la volta dei Mau Mau (7 agosto) e degli Africa Unite (il 10). I primi sono quelli di "Bass Paradis" e della musica zuppa di contaminazioni etniche le più varie: canti popolari, danze zingare, follie tzigane, Mediterraneo europeo e africano, fiestas spagnole e porti francesi per un girandola di suoni meticci. Unico gruppo italiano che suona con successo in Giamaica, gli Africa Unite sono invece sinonimo di reggae, dub, drum' n' bass e gusto melodico italiano. Se è accattivante su disco, la band piemontese di Bunna e Mada (che sarà di scena anche ad Aritzo, in provincia di Nuoro, la sera del 12 agosto) diventa irresistibile dal vivo: generosa e con un groove infuocato, sarà difficile star fermi.
 
A chiudere il poker di serate musicali a Sarroch, il primo di settembre, The Locos. Sono una costola degli iberici Ska-P, e questo dovrebbe bastare: testi espliciti, combat rock, fantasia latina e gitana, grande ritmo.
 
Nel frattempo, a Cagliari, Vox Day avrà giocato altre carte. Quella del jazz, per esempio: il 26 luglio, alla "Vetreria" di Pirri, arriva infatti Paolo Fresu con il suo Devil Quartet, formazione nata un paio d'anni fa e che vede accanto al trombettista berchiddese la chitarra di un altro sardo (ma da tempo trasferito a Milano), Bebo Ferra, il contrabbasso di Paolino Dalla Porta e Stefano Bagnoli alla batteria.
 
Due sere più tardi (il 28) si cambia spazio e registro: all'Exmà tiene banco Giovanni Lindo Ferretti con il reading "Pascolare parole, allevare pensieri". Il leader carismatico (CCCP-fedeli alla Linea, CSI, PGR), il maître à penser del rock italiano, l'icona (suo malgrado) di tendenza, qui in una dimensione da caffè letterario.
 
Dagli spazi raccolti del centro culturale in via San Lucifero alla vasta platea dell'Anfiteatro Romano di Cagliari dove il 3 agosto (e la sera dopo sul lato opposto dell'isola, a Stintino) è di scena Caparezza, uno dei più quotati rapper italiani, che torna, dopo una cercata pausa, dallo sconvolgente successo del tormentone "Fuori dal Tunnel", con disco nuovo e nuovo concerto. Come sempre rap ad alto potenziale: testi diretti e senza troppi ricami e musica fortemente imparentata con il rock più incisivo, evidente specialmente nella versione live.
 
Riflettori ancora accesi per Vox Day, l'11 agosto, all'Anfiteatro Romano di Cagliari. Qui gli Afterhours celebreranno degnamente tanti anni di musica rock indipendente di qualità, sottile e tagliente, raffinata e aspra. Il gruppo di Manuel Agnelli, pur sottovoce e sottotraccia, si è guadagnato gli osanna di pubblico e critica, specie dal bellissimo "Hai paura del buio?" in poi. Bellezza e umor nero, preziosi intagli e scorribande emozionali che impattano, gli Afterhours sono una delle poche salde realtà del rock italiano.
 
Poi sarà la volta del cabaret. Ancora tra le antiche pietre dell'Anfiteatro, il 25 agosto si abbatte il fulmine Paolo Cevoli, il comico di Zelig, protagonista di impossibili e afasici duetti con Claudio Bisio. I suoi personaggi (tra gli altri l'industrialotto di prodotti di lavorazione "suina" e il piccolo amministratore di un piccolo paese romagnolo, l'assessore Cangini) sono un concentrato di cinismo, di furbizia, di grossolana arte d'arrangiarsi. Tutto inserito nella vita di provincia e nella quotidianità: facile riconoscere qualcuno o riconoscersi. Si replica il 26 agosto all'Anfiteatro di Nuoro.
 
DROMOS FESTIVAL
Il triangolo virtuale di FestNet trova il suo vertice nell'Oristanese con il Dromos Festival, altro appuntamento che si è consolidato negli anni dandosi un'identità ben definita. La manifestazione organizzata dall'omonima associazione culturale predilige il confronto fra linguaggi e tradizioni differenti, da quella etnica della Sardegna al jazz. Il prossimo settembre celebrerà a Oristano la sua edizione numero otto, ma tanti altri appuntamenti si saranno intanto consumati nei mesi precedenti in una serie di "anteprime" che toccheranno di volta in volta diversi centri della provincia.
 
Si comincia con il Quintetto di Paolo Fresu, la formazione più longeva e blasonata fra quelle capeggiate dal trombettista di Berchidda, in concerto il 19 luglio nella magnifica cornice dell'anfiteatro di Tharros, fra i resti della città fenicia nella penisola del Sinis. Con Fresu, il sassofonista Tino Tracanna, il pianista Roberto Cipelli, il contrabbassista Attilio Zanchi ed Ettore Fioravanti alla batteria, i protagonisti di una storia musicale cominciata nel 1984, proseguita in un crescendo di impegni e riconoscimenti, e che, ventidue anni dopo, sa regalare sempre nuove pagine dense di emozioni.
 
C'è da attendersi emozioni anche da un altro appuntamento a Tharros, dove il 28 agosto approda il "Tour delle pietre" di Vinicio Capossela. Il giro di concerti del cantautore di origine irpina sta facendo spesso tappa in luoghi di particolare interesse storico e artistico, dove propone un repertorio che di volta in volta si adatta al luogo stesso, traendone ispirazione, mescolando pagine passate e presenti della produzione di Capossela, non senza suggestivi "fuori programma".
 
Dalle "Notti di Tharros" al dittico in programma il 24 e il 25 luglio a Capo Mannu nell'ambito di "Altri Mari", il cartellone allestito da Dromos con il Comune di San Vero Milis: protagonisti, lo scrittore Stefano Benni e ancora il trombettista Paolo Fresu impegnati a "leggere" a modo loro i viaggi di Sinbad e le avventure di Moby Dick. In "Sagrademari" (lunedì 24 luglio, alle 21,30) Benni metterà a confronto sei versioni della storia del marinaio Sinbad sullo sfondo del Mediterraneo, trovando il contraltare musicale della sua narrazione nella tromba del musicista di Berchidda e nelle corde del chitarrista Nguyên Lê. Raggiunto sul palco dal cantante e suonatore di oud tunisino Dhafer Youssef e dal chitarrista norvegese Eivind Aarset, Paolo Fresu ricostituirà poi i ranghi del trio (uno dei tanti progetti che lo vedono attualmente impegnato) di scena nel set successivo (ore 23 circa).
 
Dal Mediterraneo di "Sagrademari" alle rotte atlantiche di Moby Dick: con "Il canto delle balene", progetto originale al suo debutto martedì 25 (ore 21,30), Stefano Benni si mette sulla scia del capolavoro di Melville trovando in Davide Riondino il compagno ideale con cui condividere il racconto accompagnato ancora da Paolo Fresu e Nguyên Lê, stavolta affiancati da Eivind Aarset e Dhafer Youssef. Come in quella precedente, anche questa serata avrà una coda tutta musicale: intorno alle 23, riflettori puntati su "Homescape", progetto recente firmato dal trio Fresu-Lê-Youssef.
 
Il Dromos Festival arriva al suo appuntamento di settembre a Oristano con un programma ancora da completare, ma che conta già alcuni punti fermi sul calendario. Si apre e si chiude all'insegna della musica sarda fra tradizione e innovazione: il 4 con il progetto "Abbas" di Gavino Murgia, sassofonista nuorese impegnato fra jazz, etnofonia isolana e mondiale, qui in compagnia della cantante Franca Masu, originale interprete di un'alchimia di suoni e suggestioni che dalla "catalanità" della sua cittadina, Alghero, si apre al Mediterraneo e oltre, al fado, al tango. Il 14 è invece il turno del trio Argia, formazione di spicco sul versante della produzione musicale sarda che guarda alle tradizione con spirito di rinnovamento.
 
Il jazz trova ancora spazio con il Bread & Tomato Trio del trombonista Gianluca Petrella con Michele Papadia all'organo Hammond e Fabio Accardi alla batteria, in arrivo a Oristano il 5 settembre. Petrella ritorna nella città di Eleonora sette mesi dopo la sua applaudita esibizione alla testa dell'Indigo 4 e sulla cresta dell'onda di un crescente successo: l'ultimo referendum della rivista Musica Jazz l'ha eletto musicista italiano dell'anno (ex aequo con Franco D'Andrea).
 
La sera dopo (6 settembre) riflettori puntati sulla Bollywood Brass Band, una formazione anglo-indiana di base a Londra: undici musicisti (e musiciste) alle prese con strumenti a fiato (sassofoni, trombe, tromboni e basso tuba), batteria e percussioni tradizionali del subcontinente indiano (dhol e dholak), per un repertorio di brani tratti da film vecchi e nuovi del cinema di Bombay, musiche popolari del Punjab e grandi classici indiani, con influenze samba, reggae, funk, jazz e balcaniche. Una miscela coinvolgente e ipnotica, dove gli intrecci eleganti dei fiati sono sostenuti da incalzanti ritmi bhangra.
 
Fra tanti appuntamenti musicali, Dromos dedica una parentesi al teatro di strada con "Macchinazione e altre diavolerie", un "classico" nella produzione della compagnia sassarese del Théâtre en Vol di Puccio Savioli e Michèle Kramers: un surreale spettacolo itinerante, con macchine teatrali, fuochi d'artificio, acrobazie, giocolerie e musica di scena il 21 luglio nel lungomare di Torregrande (Oristano).

www.narcaoblues.it
www.voxday.com
www.dromosfestival.it

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