Iron Maiden, indiscrezioni su nuovo disco e futuro

A tre anni di distanza dal buon “Dance of Death” gli Iron Maiden sfornano la loro ultima fatica da studio: “A matter of life and death“, quattordicesimo album studio della band uscirà infatti il prossimo 28 Agosto in tutta Europa preceduto due settimane prima dal nuovo singolo “The Reincarnation of Benjamin Breeg”. Proprio questa canzone, la settima sul disco, è stata data in pasto in anteprima mondiale ai membri del fans club dalla band, gratuitamente scaricabile dal sito con un economico video contentente vecchie immagini  live e nuove dallo studio di registrazione (West Sarm Studios di Londra).
“The Reincarnation of Benjamin Breeg”, scritta dal combo Murray/Harris è una composizione di sette minuti che si snoda partendo da un intro di chitarra elettrica che ricorda nel feeling quelle celebri degli anni 80, per poi lasciare posto ad un Bruce Dickinson in versione maligno narratore fino a quando un riff veramente pesante, con un ritmo bene cadenzato, inusuale per il classico sound maideniano dà il via ad una compatta e solida sezione strumentale capeggiata anche qui da un Bruce in forma straordinaria. Una canzone che non si propone come un singolo orecchiabile come da sempre nella storia della band ma che intende invece dare una più precisa idea di come sarà il nuovo album e che essendo un pezzo lungo, compatto, pesante senza ammiccamenti alle radio necessita sicuramente di più ascolti per essere maggiormente apprezzata. In questo “A matter of life and death” gli Iron Maiden si concedono solamente un paio di canzoni easy listening, “Different Worlds”, opener del disco e “Out of the shadows”, ballad semi-acustica pennellata da Dickinson. Il resto dell’album si snoda su costruzioni lunghe, spesso caratterizzate da lunghe parti strumentali, ma anche qui in diverse canzoni abbastanza differenti per il classico sound della band: chitarre veramente pesanti, riffs veramente tosti, ritmiche serrate che si alternano a momenti di calma e di atmosfera. Un classico esempio possono esserlo le tracce “Lord of Light”, “The Legacy” (quasi Black Sabbathiana nel suo entrare di prepotenza nel vivo dopo una parte acustica), “Brighter than a thousand suns” e “The longest day” (quest’ultima chiaramente ispirata dallo sbarco in Normandia e che con la propria epicità e magnificenza si candida oltre che ad essere una delle migliori canzoni dell’album a diventare un grande pezzo scenografico in sede live). Un altro tema toccato oltre a quello della guerra sono la religione, dove non si lesinano critiche agli orrori fatti in passato.

I settantadue minuti di durata dell’album si snodano quindi nel modo più vario da intro-acustiche a passaggi serrati, da assoli melodici a rasoiate potenti. C’è un po’ di tutto, con una produzione veramente superba e più pesante del solito. Indiscrezioni confermano inoltre che la band potrebbe decidersi a suonare l’intero disco live dal vivo, riducendo così i classici al minimo e lo stage set, già in fase di lavorazione si presenterà spettacolare come sempre.

Per quanto riguarda il tour, che toccherà l’italia nelle due date al DatchForum di Milano il 2 e 3 dicembre, verrà avviato da quanto ci è dato sapere da fonti ben informate il 4 ottobre negli Stati Uniti, dove insieme al Canada si terranno una dozzina date alle quali si aggiungeranno le 4 in giappone a fine ottobre. Ritorno quindi in Europa fino a Natale mentre c’è grande attesa per il piani del 2007. Mentre pare certo che a inizio nuovo anno la band si recherà in tour in Sud America, giunge nuova la possibilità di una second leg europea, più precisamente in quei paesi che sono stati più trascurati nella attuale tour schedule: Europa dell’est, Germania, paesi dell’Europa meridionale come Portogallo, Grecia, Spagna (presente solo con una data finora).

Un anno ricco di avvenimenti per gli Iron Maiden, ma che non sarà certamente l’ultimo. Dopo “A matter of life and death”, la confermata uscita del dvd “Live After Death” in audio 5.1, Steve Harris ha infatti confermato che la band ha ancora molto da dare. History tours da fare, almeno una nuova fatica studio probabilmente nel 2009 e chissà che altro…

Special thanx to Lorenzo Rigamonti

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