La prima volta di Maurizio Solieri

Da quanti anni i numerosi fan di Maurizio Solieri si chiedevano il perchè dell’assenza di un suo album solista sugli scaffali di dischi? Troppi, probabilmente, perchè lo storico collaboratore (ma soprattutto amico) di Vasco Rossi, ha deciso di porre fine a questa attesa. “Volume One”, questo l’ironico titolo scelto dal virtuoso della chitarra, è un album di musica suonata per davvero, dove il sudore e la passione di Maurizio traspaiono senza ombre.

 

“Ho scelto questo titolo perchè mi sembrava innanzitutto molto divertente, ironico insomma. E poi perchè per il mio primo album volevo un titolo che rimanesse nel tempo, che spiccasse”. Già dopo un paio di pezzi, è evidente come non sia solo il titolo dell’opera a spiccare, ma in primis la classe ed il gusto di Solieri. I dieci brani, di cui cinque strumentali e cinque cantati in inglese, rappresentano qualcosa di troppo lontano dalla musica di classifica che imperversa in questo periodo. “Ho voluto omaggiare i grandi della chitarra, quelli che mi hanno maggiormente ispirato.

Non ho prodotto un disco per diventare ricco, molto probabilemnte ci perderò anche, ma sono stanco di sentire questi prodotti tutti uguali, che non fanno altro che aumentare le illusioni dei giovani, a scapito della qualità”. Il riferimento, nemmeno velato, è a tutta la musica che mensilmente esce dai vari talent show, per Solieri una delle condanne del music business. “Basta con questo pop soul patinato da quattro soldi, torniamo alle origini, al cuore della musica”. Speriamo di farlo al più presto.

Luca Garrò

 

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