Laura dei miracoli

Abbiamo deciso di pubblicare questo pezzo nella sezione ‘speciali’ dato che andava stretto per essere una semplice ‘voce di una fan’. Invitiamo l’autrice a spedirci altri pezzi perché potremmo aver trovato una nuova collaboratrice!

Periodo davvero magico per Laura Pausini che ha concluso il 2006 con oltre un milione di copie vendute in tutto il mondo e 550 mila solo nel nostro paese, con il suo “Io canto”, spettacolare raccolta di 16 evergreen della canzone italiana. Dopo essersi conquistata anche il Grammy Award, ambitissimo premio statunitense, che vide premiata l’Italia solo con Domenico Modugno, non stanca delle sue fatiche, è riuscita dove nessuna donna era mai arrivata: un concerto a San Siro, da sempre tempio della grande musica e delle grandi emozioni.

Un evento che ha già il sapore del sold out per questo 2 giugno all’insegna della più grande artista donna dell’attuale scena italiana. Laura ci proporrà i brani del nuovo album più alcuni dei suoi più grandi successi in questi, ormai, 15 anni di strepitosa carriera. Questa sarà una svolta nel nostro paese e un orgoglio per tutte le donne che possono identificarsi in questa romagnola che ha dato tutta sé stessa ed è arrivata dove molti cantanti-uomini sognano solamente.
 Le canzoni per questo attesissimo concerto sono, ovviamente, quelle del nuovo, vendutissimo album. Quanti di noi non hanno mai cantato l’immortale “Come il sole all’improvviso” o la splendida “Anima fragile”? Quanti, poi, si sono identificati nelle parole di “Stella gemella” o hanno pianto ascoltando “Nei giardini che nessuno sa”…Ecco Laura, come noi, ha messo un pezzo di sé in ogni brano, ha raccolto un frammento della propria vita, legato a Battisti e Baglioni e ci ha detto: “ecco, questo è quello che sento io” e ce lo riproporrà nella magica cornice dello stadio Meazza che si trasforma e diventa quasi irriconoscibile quando cambia abito e si veste per la scena musicale. Ne nasce un album, e di conseguenza ne verrà un concerto, molto intenso, articolato in varie sfaccettature che io definirei più spinte emozionali che una semplice scelta di canzoni. La Pausini gioca con la voce e con tutte le possibilità che questi splendidi brani senza tempo possono regalare. Tre collaborazioni importanti giocano un ruolo di punta all’interno del disco e sono quella con Tiziano Ferro in “Non me lo so spiegare”, duetto che non può non toccare l’anima anche grazie alla profonda voce di Tiziano, quello con Johnny Halliday, “Come il sole all’improvviso” dal ritmo intenso e dal piacevole e insolito mix del canto italo-francese e quello de “Il mio canto libero” con Juanes, esotica proposta  per rendere grazie a Battisti e Mogol di questo capolavoro. Chissà se Laura saprà stupirci con qualche ospite a sorpresa…
Brano particolarmente toccante, a mio avviso, è quello di Renato Zero “Nei giardini che nessuno sa”. Potrebbe risultare un pezzo di difficile interpretazione, col rischio che possa apparire piatto e senza la giusta connotazione che solo Zero potrebbe dargli, ma Laura Pausini  riesce a tirare fuori la sua voce più vellutata per un tema così forte e toccante come quello degli anziani soli, rendendola il piccolo gioiello della raccolta.

Insomma possiamo solo che sentire l’acquolina in bocca per questo straordinario evento che speriamo non rimanga unico ma sia solo l’inizio per Laura, per i suoi fans e per tutte le donne…a dimostrazione che gli stadi non sono solo luoghi al maschile, ma che, anzi, vestiti di rosa possono insegnare a deprecare ancora di più la violenza che troppo spesso vi ruota attorno.

Grazie a Valeria Marchese

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