Speciale Zimbalam, etichette digitali crescono: intervista a Luca Stante

Abbiamo scambiato quattro parole con Luca Stante dell’etichetta digitale Zimbalam. Ecco alcuni degli argomenti affrontati.

Quando nasce Zimbalam? Perché la scelta di puntare su un’etichetta digitale?
Zimbalam è stato creato a Giugno 2009 da Believe, un distributore internazionale digitale per etichette, con sede in Francia. Abbiamo deciso di creare Zimbalam dopo aver ricevuto, nel 2008, circa 55.000 richieste da artisti senza contratto discografico, molti dei quali meritavano una distribuzione. Questi artisti costituiscono per noi una fonte preziosa di talento su cui investire.

Quali differenze ci sono rispetto al tradizionale iter promozionale incidendo su un’etichetta digitale?
Zimbalam investe effettivamente sugli artisti che valgono di più. Internet ha il vantaggio di dimostrare in modo molto evidente ed in tempo reale chi vale veramente, anche se fa musica di nicchia. Le etichette tradizionali invece finiscono per investire spesso su progetti che non hanno un riscontro pratico. Spesso si privilegia l’amicizia, oppure il progetto pop e non la qualità

Qual è stato il primo grande successo artistico di Zimbalam? Quale il più recente?
Tom Frager è stato scoperto tramite Zimbalam. Quando ci siamo accorti che rispetto ad altri artisti emergenti, aveva un ottimo riscontro sui siti Internet che serviamo, lo abbiamo promosso sulle Radio nazionali Francesi ed ha avuto un ottimo airplay. Così, abbiamo ricevuto un’offerta dalla Universal e lo abbiamo licenziato con loro una licenza.

Quando secondo voi verrà definitivamente accettato che l’online è effettivamente l’unico futuro plausibile per la musica e i suoi protagonisti (musicisti, discografici, giornalisti etc)? perché l’Italia è ancora così ‘arretrata’ da questo punto di vista?
Secondo me l’ideale è una convivenza di digitale e fisico. Il Digitale sta continuando ad incrementare anche in questo periodo di crisi economica congiunturale. L’Italia è purtroppo indietro per motivi culturali ed economici e spero che il Governo, le Istituzioni, i Media e le Associazioni di Categoria uniscano le loro forze per creare un ambiente musicale che promuova i principi dell’etica. In particolare, tutti gli amanti della musica devono essere responsabilizzati sull’importanza, per chi la musica la fa, di regole giuste e rispettate.
 
Quali sono i vostri prossimi passi? Magari un festival a tema con artisti emergenti appartenenti a Zimbalam?
Supporteremochiunque in Italia si occupa di musica emergente e siamo già in contatto con Festival ed altri media a tema. Invieremo a breve delle comunicazioni a tal proposito.

 

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