Prossime uscite RoadRunner Records

Riceviamo e pubblichiamo.

01/06/2007 – DREAM THEATER "Systematic Chaos".

Arrivati al 22° anno di carriera, i Dream Theater hanno firmato con una nuova etichetta, la Roadrunner Records, e hanno realizzato un nuovo album ma sono ancora mossi dallo stesso coraggio, dalla stessa determinazione ed indipendenza che li hanno sempre distinti. Il nuovo, nono album del quintetto di New York, "Systematic Chaos", è caratterizzato da un progressive rock estremamente complesso, tecnico, incredibilmente vario e senza compromessi che ha permesso loro di conquistare fan in tutto il mondo nel corso della loro ventennale carriera. Il disco sarà disponibile anche in versione limitata contenente un intero dvd bonus. Il dvd conterrà il disco mixato in 5.1 Surround ed un backstage di 90 minuti sulla nascita del disco diretto dallo stesso Mike Portnoy, che sarà intitolato: "Chaos in Progress – The Making of Systematic Chaos".

 

 

La tracklist dell'album è la seguente:
01. In The Presence of Enemies Pt. 1 (9:00)
02. Forsaken (5:36)
03. Constant Motion (6:55)
04. The Dark Eternal Night (8:51)
05. Repentance (10:43)
06. Prophets of War (6:01)
07. The Ministry of Lost Souls (14:57)
08. In The Presence of Enemies Pt. 2 (16:38)

Dal vivo al Gods Of Metal il 3 giugno!

CALIBAN – "The Awakening".

"The Awakening" conferma ancora una volta le capacità della band e può essere considerato letteralmente un album di "risveglio" con molte allusioni positive. Il sesto full album dei Caliban è un mix di tutto ciò che sanno fare meglio: "The Awakening" mescola vari elementi dei vecchi album dei Caliban, come il sound pesante di "Shadows Hearts" (2003), la brutalità di "The Opposite From Within" e la melodia di "The Undying Darkness" (2006). Tuttavia il nuovo disco è più complesso che mai e nel complesso anche più pesante. Le tracce di "The Awakening" sono caratterizzate da un sound più maturo anche grazie a Marc Görtz e al produttore Benny Richter, che hanno prestato molta attenzione ai dettagli durante la fase di pre-produzione, ancora prima di entrare in studio. Il loro lavoro è stato talmente valido che non sono state necessarie altre modifiche. Il mixaggio è stato affidato ad Adam D. dei Killswitch Engage e il mastering è avvenuto ai Prinzipal Studios a Senden. Quest'anno i Caliban celebrano i 10 anni di carriera ed hanno molta fiducia in sé stessi e nel loro progetto. Il nuovo album pone l'accento su questa fiducia e rappresenta un abile mix di inni e canzoni metalcore dal sound aggressivo che scatenerà circle pits e mosh violenti nei locali di tutto il mondo. Dal vivo al Route To Hell di Caserta il 1° settembre!

STONE SOUR – "Come What(ever) May – Special Edition".

Gli Stone Sour, la band di Corey Taylor e Jim Root degli Slipknot, stanno raccogliendo i frutti di un anno molto impegnativo, ma davvero ricco di soddisfazioni! Come (What)ever May, il loro secondo full-length, ha ottenuto un enorme successo in tutto il mondo, tanto che arriva ora una lussuosa ristampa ricca di materiale inedito. Nel primo CD, oltre alle canzoni apparse originariamente sull'album, sono contenute ben 6 bonus tracks. Il DVD contiene invece l'eccezionale concerto tenuto a Mosca lo stesso ottobre, oltre ai tre viedoclip estratti dal fortunato Come (What)ever May.
Gli Stone Sour tornano in Italia il 14 giugno all'interno dell'Heineken Jammin' Festival in compagnia di Iron Maiden, Slayer e molti altri artisti della scena metal e rock internazionale.

Tracklist:
1) 30/30-150
02) Come What(ever) May
03) Hell & Consequences
04) Sillyworld
05) Made Of Scars
06) Reborn
07) Your God
08) Through Glass
09) Socio
10) 1st Person
11) Cardiff
12) Zzyzx Rd.

Bonus Tracks:
13) Suffer
14) Fruitcake
15) The Day I Let Go
16) Freeze Dry Seal
17) Wicked Game
18) The Frozen

BONUS DVD – Live a Mosca (Russia) – Ottobre 2006
01) 30/30-150
02) Orchids
03) Take A Number
04) Your God
05) Inhale
06) Come What(ever) May
07) Bother
08) Through Glass
09) Blotter
10) Hell & Consequences
11) Get Inside

Videoclip:
12) 30/30-150
13) Through Glass
14) Sillyworld

22/06/2007 – DEVILDRIVER "The Last Kind Words".

Con "The Last Kind Words" i DevilDriver non hanno solo innalzato il loro livello tecnico, ma hanno anche perfezionato i propri obiettivi. "The Last Kind Words" è un testamento che conferma la metamorfosi continua dei DevilDriver, miscelando le varie influenze della band con il focus costante sulla composizione musicale. Ben al di là delle aspettative, "The Last Kind Words" offre un sound nuovo messo a punto da una band che ha trovato salda collocazione nel panorama della musica estrema. A metà novembre 2006, i Devildriver sono entrati in studio con il produttore Jason Suecof (Trivium, Chimaira) e hanno registrato tutto l'album in meno di un mese.

3 INCHES OF BLOOD "Fire Up The Blades"

Con "Fire Up the Blades" i 3 Inches of Blood dimostrano che il miglior modo per tener testa ai cambi di direzione dell'heavy metal è scrivere musica che viene dal cuore e che non ha niente a che fare con quella proposta dalle innumerevoli band che sfruttano le mode musicali del momento. Per questo motivo la band si ispira ai propri artisti preferiti, tra cui Iron Maiden, Judas Priest, Mercyful Fate, Manowar ed Enslaved e mescola tutte queste influenze per creare la propria pozione letale. Ancora una volta i 3 Inches of Blood dimostrano grande abilità nel cavalcare ben saldi sul loro cavallo attraverso i regni dei riff potenti e dell'head banging violento. Tuttavia "Fire Up the Blades" dimostra di essere molto più oscuro e aggressivo di "Advance and Vanquish", l'album del 2004 acclamato dalla critica di tutto il mondo. Ad aggiungere maggiore violenza e rabbia è stato il batterista degli Slipknot Joey Jordison, che ha prodotto il disco. Jordison è diventato un fan dei 3 Inches of Blood nel 2004, quando ha sostituito il batterista dei Satyricon durante un tour in cui i 3 Inches of Blood facevano da guest.

DELAIN "Lucidity"

"Lucidity" è lo straordinario album d'esordio dei Delain, un eccezionale progetto gothic rock a cui ha dato vita il tastierista Martijn Westerholt (ex Within Temptation). Martijn si è circondato di musicisti estremamente validi come il bassista finlandese Marko Mielata (Nightwish, Tarot), il chitarrista Jan Yrlund (ex Lacrimosa) e la cantante norvegese Liv Kristine (ex Theatre of Tragedy, Leaves' Eyes). Vari musicisti rock tedeschi di fama internazionale hanno contribuito a questo progetto: la cantante Sharon Den Adel (Within Temptation), il chitarrista Ad Sluyter (Epica), il batterista Ariën van Weezenbeek (God Dethroned), il cantante George Oosthoek e il chitarrista Guus Eikens (ex Orphanage). I Delain hanno dato spazio anche ai giovani talenti: la giovane e poco conosciuta cantante Charlotte Wessels (ex To Elysium) ha contribuito a molte linee vocali dell'album. Martijn e la cantante Charlotte Wessels costituiscono il cuore della band. Martijn ha scritto la maggior parte dei brani, ma è la voce caratteristica di Charlotte a dare un'identità unica ai Delain. La sua voce serena, dal suono pop, si discosta dalle linee vocali liriche tipiche del genere gotico.

BLACK STONE CHERRY "Black Stone Cherry"

Il Sud è rinomato soprattutto per la musica e i forti legami famigliari. Entrambi questi aspetti fanno parte dei Black Stone Cherry, una band del Kentucky che ridefinisce il rock del sud in chiave più moderna. Sicuramente i BSC hanno un atteggiamento anticonformista: prendono lo straordinario mistero del rock classico e lo rendono moderno con un assalto sferzante composto in egual misura da ritorno alle origini e hard rock moderno. Pur essendoci echi del passato nella loro musica – la musicalità fluida ricorda i Led Zeppelin e la loro schiettezza è spesso associata a band come Lynyrd Skynyrd e The Black Crowes – questa non è che la base di partenza. I Black Stone Cherry sono una rock band moderna dal sound veloce, con chitarre rabbiose e un assalto ritmico che fa venire la pelle d'oca. Sono spontanei e grezzi come i Soundgarden, pesanti e divertenti quanto gli AC/DC, pur mantenendo un altissimo livello di abilità musicale che riguarda sia l'aspetto compositivo che quello esecutivo. Ed è proprio questo che li rende unici.

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