Rock In Idro sfrattato dall’Idroscalo: si va al PalaSharp

Limp Bizkit, anche loro al Rock In Idro

Il 26 maggio si è svolta a Milano la conferenza stampa di presentazione del Rock In Idro 2009. Avremmo onestamente preferito parlare del ritorno sul palco di Faith No More e di Limp Bizkit, ma le parole di Alex Fabbro e Titti Seregni (rappresentanti di Hub Music Factory) e Alessandro Bellucci (presidente di Asso Musica) hanno portato l’attenzione dei convenuti su tutt’altro tema: il Rock In Idro non si terrà all’Idroscalo.

Evidentemente scossi, i relatori hanno esternato il proprio rammarico e la delusione inevitabile per aver appreso, a meno di un mese dallo svolgimento della manifestazione, che la Provincia di Milano non avrebbe concesso lo spazio previsto nonché sede delle passate edizioni della kermesse. Ci si è ovviamente interrogati sulle motivazioni effettive (la campagna elettorale ovviamente è stata quella più gettonata) che hanno portato a questo cambio, ma fondamentalmente sono stati raccolti gli sfoghi e gli strali che la Hub Music Factory, attualmente alle prese con il tentativo di salvare il festival in extremis riadattando al meglio possibile l’unica location disponibile, ha indirizzato nei confronti del mondo della politica. Politica che fa e disfa secondo le proprie esigenze arrivando indirettamente (?) sia a boicottare l’operato di aziende che lavorano con e per la musica, sia giocando sulla passione che milioni di fans nutrono nel nome della forma d’arte per eccellenza (parliamo sempre della Musica, ndr). Due cose sono sicure: intanto, dopo la chiusura di Rock Fm, l’avviso di garanzia a Claudio Trotta per i 22 minuti di extra di Bruce Springsteen a San Siro e la chiusura del Rolling Stone, questo è un altro tassello di una stagione 2008/09 francamente imbarazzante per quanto riguarda Milano e in generale la scena rock italiana.
Quindi la certezza che la vicenda di cui vi stiamo parlando avrà un seguito e, ci auguriamo, delle prese di posizione corredate da motivazioni da parte della Provincia di Milano. Detto questo, esprimendo piena solidarietà e supporto agli organizzatori, salviamo il salvabile: il festival ci sarà, si suderà parecchio ma almeno i concerti sono stati tutti confermati. Al resto penseremo più avanti.

Comunicato Ufficiale diramato dall’organizzatore.

Il Rock In Idro è la manifestazione che nel 2005 inaugurò il programma estivo “Idroscalo in festa”, organizzata insieme alla Provincia di Milano. La sua terza edizione, quella del 2009, però, viene improvvisamente estromessa dal calendario degli eventi.

I promoter del Rock In Idro, con stupore, hanno appreso che il festival – a differenza di quanto approvato nel mese di marzo 09 dalla direzione artistica di ‘Idroscalo in Festa’ – non era menzionato nel programma presentato dalla giunta Penati nella recente conferenza stampa di presentazione della stagione estiva.
Gli organizzatori – Hub Music Factory – ci tengono a precisare che: ”Non è mai stata comunicata nessuna motivazione ufficiale che avrebbe portato a questa inaspettata decisione”. Inoltre la Hub non è riuscita ad avere – nonostante i vari solleciti fatti al Sig. Maggi, portavoce del presidente in carica Sig. Penati – contatti diretti con la Presidenza della Provincia di Milano (patrocinatori del programma eventi dell’estate all’Idroscalo).

Da indiscrezioni sembra che la motivazione principale del clamoroso ‘sfratto’ sia la collocazione temporale del festival proprio nella settimana a ridosso del ballottaggio per decidere chi sarà a governare la Provincia (di Milano) nei prossimi anni. Il grande dubbio è questo: come può una manifestazione musicale influire o interferire sullo svolgimento delle elezioni provinciali? Ma soprattutto: come la musica in generale, e quella dal vivo in particolare, può essere usata e poi scaricata per meri calcoli politici, senza il minimo interesse per le conseguenze economiche di chi si è impegnato ad organizzare un evento che coinvolge centinaia di lavoratori e un investimento importante, in particolare durante un periodo di grossa crisi mondiale?

E’ da chiarire che altri spettacoli (probabilmente con meno eco mediatica) all’interno dell’Idroscalo o nell’area milanese avranno regolarmente luogo, senza alcun problema, durante tutto il mese di giugno e anche nella settimana del 13-20 giugno…e perché non il Rock in Idro?
Gli organizzatori ci tengono a ricordare come il Rock In Idro, in questi anni, sia stata una manifestazione sempre svoltasi in un clima tranquillo e senza alcuna propaganda politica, solo con lo scopo di far divertire i giovani (e non solo), con un appuntamento diventato – più che mai quest’anno – uno dei principali festival musicali d’Italia e senza mai ricevere alcun contributo economico da parte della provincia o altro ente pubblico.

Ecco come concludono gli organizzatori:” Abbiamo, in questi giorni, tentato di  avere un confronto con il Presidente Penati e la Provincia per poter, innanzitutto, capire i reali motivi di questo cambiamento di intenti e trovare una soluzione affinchè il Rock In Idro rimanga nel luogo dove e’ nato; perchè la nostra volontà e’ quella di trovare una soluzione per non spostare l’evento in una fase così avanzata della sua organizzazione. Purtroppo questo non ci è stato concesso. Siamo quindi costretti a trovare una soluzione alternativa che è stata individuata nel Palasharp di Milano, con un allestimento che prevede sia la parte outdoor del parcheggio collegato sia la parte indoor. Cercheremo di cambiare l’area del Palasharp costruendo, attraverso tensostrutture e gli spazi disponibili, una grande venue unica”
 
Rimane da chiedersi come mai chi ha fatto questo tipo di scelte non riesca a comprendere l’enorme incidenza sociale e culturale che festival di questo tipo hanno sui partecipanti e sulla cittadinanza. Il Rock in Idro – come gli altri festival che da 4 anni si svolgono nell’area concerti dell’Idroscalo – sono eventi unici che molte altre province e città italiane ed europee invidiano; potrebbe essere una grande occasione sociale e perfino politica per chi, nel suo dna, dovrebbe avere una visione di società che si basi sulla partecipazione e la condivisione.

La nuova location del ROCK IN IDRO 2009 è quindi il PALASHARP di Milano.

 

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