Speciale Wynona Records – Dicembre 2009

Wynona Records dicembre 2009

http://www.myspace.com/wynonarecords

if i die today
http://www.myspace.com/ifidietoday
If I Die Today – You are not alone

troubled heads 2009
http://www.myspace.com/troubledheadspunk
Troubled Heads – Irritant

helia
http://www.myspace.com/heliatrance
Helia – Shivers

duff
http://www.cantinaduff.com/
Duff – Tallone da killer

Ben quattro uscite in questa parte finale del 2009 per l’etichetta piemontese-ligure Wynona Records, label che ha nel suo roster gruppi di indubbio valore come The Gaia Corporation, Your Hero e Hopes Die Last. Questa volta è il turno di altre quattro band, tre di loro piuttosto avvicinabili tra loro ed una che invece si discosta di molto rispetto alle altre.

Proprio da questa band “diversa”, gli Helia, arriva il lavoro più interessante del lotto: “Shivers”, un mix di emocore, screamo, unito a tanta elettronica. Un mix “unico” e intrigante, che presenta molti brani di valore e una proposta che, a conti fatti, affascina già al primo ascolto.

Le altre tre band invece battono dei lidi molto sicuri dal punto di vista del seguito assicurato: un punk rock più o meno aggressivo, ma sempre melodico e orecchiabile. Gli If I Die Today ci portano in dote un minicd. Tre brani sono pochi per giudicare, ma la proposta della band piemontese potrebbe diventare una delle sorprese in ambito punk hardcore italiano: aggressività e melodia, con un cantato in bilico tra urlato e melodico, sono gli ingredienti di una band che, se spinta a dovere, può dire la sua.

Opinione diversa invece per le altre due band che vi illustriamo con questo speciale, i Troubled Heads e i Duff. Delle produzioni di buon livello sono il mezzo per presentare un punk hardcore ideale per gli adolescenti, ottimo per i 14-15enni ma facilmente accantonabile del dimenticatoio negli anni appena successivi. Dei due un punto in più ai Troubled Heads, proprio per l’attitudine. un approccio al genere tipicamente californiano e una professionalità che traspare nei 12 brani di “Irritant”. Bocciati in toto invece i Duff: la peculiarità del loro sound, quella di proporre brani cantati in italiano, si è rivelata il più grosso limite: testi banali con delle parti musicali piuttosto mediocri. E una cover di “Happy days” che, oltre ad essere stata fatta da molta gente in passato, non aggiunge nulla ad un disco da dimenticare.

Nicola Lucchetta

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