373 K Spiriti Bollenti

3/5
I 373°K sono un quintetto bolognese ispirato ai più del rock italiano come Litfiba, Movida, Timoria. “Spiriti Bollenti” è un album piuttosto classico eppure insolito. Da apprezzare l’esecuzione leggermente sporca nella parte strumentale, non da intendere certo come difetto, anzi: lo penso anche di uno straordinario chitarrista quale Zakk Wylde, è quel pelino di zozzeria

I 373°K sono un quintetto bolognese ispirato ai più del rock italiano come Litfiba, Movida, Timoria. “Spiriti Bollenti” è un album piuttosto classico eppure insolito. Da apprezzare l’esecuzione leggermente sporca nella parte strumentale, non da intendere certo come difetto, anzi: lo penso anche di uno straordinario chitarrista quale Zakk Wylde, è quel pelino di zozzeria che condisce il tutto e che contribuisce perfettamente al sound! Nota dolente invece per la resa sonora della batteria, non tanto per l’ esecuzione ma per il suono che si ottiene dall’ insieme, benchè tutto sommato il disco autoprodotto non è per nulla male. Highlight assoluto del lavoro è “Lascia che sia”, un’ottima traccia, degna delle ballad più romantiche e melense.

Altra canzone da segnalare è “373° Kelvin” che può ricordare molto i primi Iron Maiden, benchè il cantato sia molto diverso rispetto a DiAnno e il brano sia originale e orecchiabile. Nel complesso “Spiriti Bollenti” è un discreto avvio, che merita di essere valorizzato da un’etichetta che lo ripubblichi quanto prima…

Redazione Jamyourself

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