Benzina Amo L’Umanita

3/5
Dopo l’ EP “Io Passo” tornano i Benzina, che contano già un’esperienza live a fianco di autori più famosi come Zucchero, Planet Funk, Jamiroquai e altri, e stavolta ci propongono un full-lenght dal titolo, un po’ sarcastico e un po’ sadico, “Amo L’Umanità”. Di fronte a tante altre band che asseriscono di suonare “rock italiano”

Dopo l’ EP “Io Passo” tornano i Benzina, che contano già un’esperienza live a fianco di autori più famosi come Zucchero, Planet Funk, Jamiroquai e altri, e stavolta ci propongono un full-lenght dal titolo, un po’ sarcastico e un po’ sadico, “Amo L’Umanità”. Di fronte a tante altre band che asseriscono di suonare “rock italiano” viene proprio da ridere, se ascoltiamo il disco dei Benzina. Nel senso che i Benzina fanno veramente rock italiano. Qui non ci sono clichè e artisti scontati: ci sono chitarre elettrificate ed energia. Poi sia chiaro, i Benzina non propongono niente di nuovo o rivoluzionario, ma quello che fanno lo sanno fare bene e lo fanno col cuore in mano, cercando soluzioni musicali a volte dirette e sfacciate (“Il gusto che non c’è”, “Amo l’umanità”), a volte malinconiche e sporche (“Ogni lacrima”, “Tracce”), altre volte più intime e leggere (“Credi”, “Se Hai Se”).

I fan di Afterhours, Marlene Kunz e anche Negramaro, troveranno il prodotto interessante. “Amo L’Umanità” è un disco che a volte suona già sentito, ma è ben prodotto, ben suonato, ben realizzato e contiene spunti, melodie e liriche interessanti. E una buona dose d’energia, che non guasta mai, specialmente se si è deciso di portare la pesante etichetta di rock-band all’italiana.

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