Captain Swing Give In To Swing

4/5
Ci sono album che richiedono giorni per essere capiti, settimane intere passate ad ascoltare e riascoltare i vari brani. Ci sono invece dischi che già al primo colpo fanno breccia nel tuo cuore (o meglio, nelle tue orecchie).  E’ questo il caso dei Captain Swing che con il loro EP “Give in to Swing” si

Ci sono album che richiedono giorni per essere capiti, settimane intere passate ad ascoltare e riascoltare i vari brani. Ci sono invece dischi che già al primo colpo fanno breccia nel tuo cuore (o meglio, nelle tue orecchie).  E’ questo il caso dei Captain Swing che con il loro EP “Give in to Swing” si ritagliano un posto importante fra le band alternative emergenti italiane (e non). I 4 pezzi che compongono questo mini-album sono tutti molto efficaci, orecchiabili ed accattivanti, dall’introduzione “We swing all alone” (veramente ben prodotta) fino alla già sentita “Stealing your music”.  Rimangono poi la raggiante ballata “Sgt. Owl” e la graffiante “Benedict” entrambe molto ben eseguite ed arrangiate.

Se proprio volessimo andare a cercare il pelo nell’uovo, ritroviamo dei rari cali stilistici negli intermezzi di alcune canzoni, ma questo vorrebbe dire cercare di abbassare a tutti i costi il voto a quello che sicuramente è un prodotto ben pensato. I Captain Swing sono sicuramente un gruppo da tenere in considerazione, una svolta fresca nel panorama indie italiano e raramente si trovano novità di questo calibro.  Non resta che lasciarci trasportare dai loro pezzi, aspettando la prossima uscita (un album completo?Me lo auguro…)

Marco Cella

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