Distanti Mamba Nero

3/5
La musica proposta dai Distanti è un punk nero che trasuda oscurità e rabbia. L’Ep Mamba Nero è composto da quattro tracce di durata piuttosto breve, dirette come dei proiettili e rabbiose come chi è lancinato da un dolore interiore che proviene direttamente dalle profondità dell’animo umano. All’interno delle tracce è possibile percepire le influenze

La musica proposta dai Distanti è un punk nero che trasuda oscurità e rabbia. L’Ep Mamba Nero è composto da quattro tracce di durata piuttosto breve, dirette come dei proiettili e rabbiose come chi è lancinato da un dolore interiore che proviene direttamente dalle profondità dell’animo umano.

All’interno delle tracce è possibile percepire le influenze di gruppi Screamo (sottogenere del punk evolutosi a partire dall’hardcore punk nei primi anni novanta), come i Raein, La Quiete, gli Amanda Woodword ma anche dei Fugazi e addirittura dei CCCP. Un’amalgama riuscita bene, anche se la voce non è pienamente convincente e gli arrangiamenti dei quattro brani proposti non molto vari. Da tenere in considerazione è il cantato in italiano, che garantisce una maggiore freschezza al lavoro ed è sicuramente uno dei punti di forza della band.

Molte delle prime band Screamo erano caratterizzate da una forte connotazione politica, in reazione alla svolta conservatrice della California dell’epoca, operata da politici come Roger Hedgecock, ma i Distanti, nei loro testi, non parlano di politica o di attualità; ciò nonostante è come se lo facessero: quello che si percepisce dalla loro musica è proprio la rabbia adolescenziale di  trovarsi a vivere in questo specifico contesto storico e sociale.

Mamba Nero è senza dubbio una discreta presentazione del gruppo in attesa di vederli all’opera, magari, con un bel full length.

Luigi Di Lorenzo

 

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