Francesco Cremisini Libero

3.5/5
E’ sempre un piacere scoprire del buon rock cantato in italiano. La nostra tradizione linguistica e musicale è talmente distante dagli standard di questo grande genere musicale che solo in pochi sono capaci di riservare qualche piacevole sorpresa. Francesco Cremisini è sicuramente uno di questi e colpisce nel segno grazie alle sue capacità e all’impegno

E’ sempre un piacere scoprire del buon rock cantato in italiano. La nostra tradizione linguistica e musicale è talmente distante dagli standard di questo grande genere musicale che solo in pochi sono capaci di riservare qualche piacevole sorpresa. Francesco Cremisini è sicuramente uno di questi e colpisce nel segno grazie alle sue capacità e all’impegno speso per sfornare questo EP da solista intitolato “Libero”. Proveniente dall’immensa scena musicale romana Francesco si è fatto le ossa cantando anche nella metal band Enemynside e nel progetto in italiano Eros e Tanatos, da cui è nato il nucleo per questa prima proposta solista. La direzione generale del progetto sembra voler dare una sterzata verso territori “tranquilli”, i pezzi hanno infatti sonorità molto acustiche, da cantautore navigato. Tra le influenze dichiarate troviamo Jeff Buckley e Soul Asylum ma io trovo delle assonanze anche con le atmosfere evocate da alcune ballad dei Dream Theater, ma forse sono solo delle suggestioni di passaggio. Pescando nel repertorio italiano mi sono venuti in mente solo gli OttoOhm, considerando soprattutto l’elaborazione dei pezzi e i momenti in cui Francesco si cimenta con timbri puliti. Ottimo risultato sia vocale che di originalità!

Il sound dell’EP è abbastanza omogeneo e personale, caratterizzato da un intenso ricorso a chitarre acustiche e alle tastiere di Luca Bellanova. La sezione ritmica capeggiata da Daniele Fama (basso) e Federico Forlani (batteria) viaggia che è una meraviglia e non perde un colpo, così come la chitarra elettrica di Massimo Forlani, sempre misurata e ficcante negli interventi. Possiamo comunque raggruppare i primi due brani “Libero” e “Luna”, sparati e grintosi al punto giusto, seguiti da “Resterai” e “Raggio di luce”, più lenti e riflessivi, si caratterizzano per atmosfere soft che esplodono nel finale di questo quarto pezzo, la cui progressione armonica è particolarmente suggestiva. La conclusiva “Passione” torna sulle strade del rock cantautorale e con i suoi incastri ritmici chiude in bellezza questo lavoro. In definitiva tutti i pezzi mi sembrano notevoli, ad eccezione di “Luna”, un po’ sottotono e meno personale rispetto al resto. La produzione è veramente buona per un esordio, rimane difficile trovare un lavoro così curato per qualità e scelta di suoni e arrangiamenti. Ciò si riflette bene anche nella perfetta resa delle oscillazioni dinamiche che caratterizzano tutti pezzi, regalandoci una tavolozza di sfumature veramente ricca e capace di legare i testi e le atmosfere proposte dalle canzoni. Vorrei soffermarmi proprio sulle liriche, sempre elaborate e orientate su temi personali. Evidentemente Francesco ci ha lavorato come si deve ma mi chiedo se abbia intenzioni precise con questo lavoro. Personalmente credo che si presenti perfettamente per l’ambiente rock mentre per eventuali ambizioni radiofoniche e nei canali “di massa” sarebbero forse più indicati testi maggiormente concisi e d’impatto. Anche se poetici ed evocativi a volte li ho trovati troppo prolissi per il genere musicale proposto. Inoltre potrebbero essere azzardati anche temi diversi da quelli legati alla sfera privata, magari anche a costo di sacrificare leggermente quella splendida aurea intimista che sento lungo tutto l’EP.
Per concludere, sono molto felice di aver ascoltato questo lavoro ed essermi reso conto di nuovo che nell’underground italiano ogni tanto c’è qualcuno che si sbatte veramente per presentarsi in modo originale e con classe. Era tanto che non mi succedeva e sinceramente stavo perdendo le speranze. Oltretutto Francesco e la sua band dimostrano capacità e intelligenza nel governare tutti gli aspetti del “fare musica”, come i grandi professionisti di lungo corso. Non mi resta che augurare un grosso in bocca al lupo a questo progetto, qualunque siano le intenzioni e il target di riferimento.

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