Katmai Contatto

3/5
Quando si dice che l’abito non fa il monaco… La copertina non mi lasciava presagire altro che non fosse un cd di musica gothic metal, con una fastidiosa cantante pseudo lirica. L’impressione fortunatamente si è rivelata sbagliata, non solo per la presenza di una line up con cantante maschile, ma anche per la proposta musicale,

Quando si dice che l’abito non fa il monaco… La copertina non mi lasciava presagire altro che non fosse un cd di musica gothic metal, con una fastidiosa cantante pseudo lirica. L’impressione fortunatamente si è rivelata sbagliata, non solo per la presenza di una line up con cantante maschile, ma anche per la proposta musicale, che ho gradito notevolmente di più che non fosse stato ciò che la mia immaginazione aveva temuto. I Katmai sono un quartetto milanese attivo dal 2004, artefici di un lavoro, questo EP “Contatto“, uscito nel novembre del 2010 dopo aver vinto Rock Targato Italia 2010 e aver avuto l’opportunità di aprire per la tappa milanese dei Lombroso.

I quattro pezzi presenti in questo EP sono un piacevole esempio di rock macchiato da evidenti influenze elettroniche e dance. “Cambiare il tempo”  e “Solo di te” hanno un bel groove avvolgente grazie al basso di Adriano Galanti, mentre “Dimenticare noi” è più d’impatto, più spinta e meno “ballabile”, con un lato elettronico più di contorno all’ottima voce di Stefano Mameli. L’unico pezzo che si discosta un po’ dagli altri è “Clima di sospetto“, più scarna musicalmente parlando e meno accattivante delle precedenti. Ad ogni modo un lavoro decisamente buono, questi Katmai ci sanno fare e “Contatto” ne è la prova lampante. Peccato contenga solo 4 brani, ma mi auguro che un full lenght sia nei progetti della band il prima possibile.

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