Marco Messineo Surrogati Silenzi e Altre Amenita Necessarie

2.5/5
Sound tipicamente Pop-Rock per questo ragazzo di Marsala, le influenze sono molto italiane come nel brano di apertura di questo EP “Come un ricordo dalla faccia cattiva” con influssi che vanno da Biagio Antonacci ai Verdena o ai tardi Bluvertigo. L’album si sviluppa alternando sonorità più rock con chiari richiami a gruppi quali Afterhours o

Sound tipicamente Pop-Rock per questo ragazzo di Marsala, le influenze sono molto italiane come nel brano di apertura di questo EP “Come un ricordo dalla faccia cattiva” con influssi che vanno da Biagio Antonacci ai Verdena o ai tardi Bluvertigo. L’album si sviluppa alternando sonorità più rock con chiari richiami a gruppi quali Afterhours o Negrita fino a ballate minori sullo stile Marlene Kuntz. Gli arrangiamenti, seppur commerciali, sono curati ed è stato eseguito un buon lavoro di post-produzione. I testi, tendenzialmente non banali, a volte risultano un po’ troppo noise tipo in “Non sono il tuo stereotipo ideale“, altri fin troppo elaborati, ma sicuramente d’effetto, come in “E’ come sanguinare“, fino a banalità sulla scia Cesare Cremonini tipo in “Contro le forze del male“, forse potrebbe sfondare come singolo adorato dai teenagers.

Alcuni pezzi, sfortunatamente, risultano proprio inascoltabili: “Il capodanno del ’99”, salvo la parte del reading che potrebbe anche essere interessante, è un brano emo-pop con banalità testuali imbarazzanti; Per perdere ogni rima” sembra un pezzo da 25 minuti ma ne dura solo 4:28, qualcosa vorrà dire. L’album termina con “Dal giornale di domani“, brano con un bell’intro lounge, estremamente pop, ma gradevole. Nel complesso il prodotto di Marco Massineo è un album mediocre, seppur curato. La mancanza completa di originalità ed il sound spesso eccessivamente Pop fanno pensare ad un EP composto più per piacere al pubblico, inebriato dai giretti facili ed orecchiabili, ma completamente sterili, che per amore della musica stessa.

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