Quinto Mondo Dove Sei

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La domanda che ci rivolgono i Quinto Mondo è: “Avete mai sentito un disco prodotto interamente senza strumenti?”. Certo che sì, la mia risposta. Senza scomodare la tradizione musicale acappella, che affonda le sue radici in secoli ben lontani da noi, possiamo ricordare quel fenomeno radiofonico che furono i Neri Per Caso. Ecco, la tecnica

La domanda che ci rivolgono i Quinto Mondo è: “Avete mai sentito un disco prodotto interamente senza strumenti?”. Certo che sì, la mia risposta. Senza scomodare la tradizione musicale acappella, che affonda le sue radici in secoli ben lontani da noi, possiamo ricordare quel fenomeno radiofonico che furono i Neri Per Caso. Ecco, la tecnica è la stessa: tale Mind Erz riproduce vocalmente, basso, batteria, chitarre e quant’altro, in una vasta gamma di effetti sonori assai sorprendente; il genere, però, non è lo smielenso pop dei Neri Per Caso, bensì un hip-hop italiano che ricorda sia gente più “anziana” come Colle Der Fomento che personalità più recenti come Mondo Marcio o Fabri Fibra.

Mind Erz è veramente bravo: sembra di ascoltare un disco con un vero apparato strumentale; inoltre, il combo è lontanissimo dall’espressione più commerciale che il genere ha conosciuto in Italia soprattutto negli ultimi anni (con quel filone commerciale di Sottotono e Gemelli Diversi) ed è più ancorato a liriche concentrate sulla protesta sociale, rappresentate al meglio da “Cavalcando La Tigre”, un brano assai riuscito per il genere, incisivo, rabbioso e potente. Le rime sono sempre azzeccate e mai banali: insomma, non sono un intenditore di hip-hop ma credo proprio che il lavoro possa piacere agli appassionati del genere; e che possa piacere molto di più di tante uscite strombazzate dalle major in tempi recenti.

Manuel Ghilarducci

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