Temple Of Venus Messiah Complex

Recensito da Jamyourself il 08 mar 2012

  • I Temple of Venus, composti da Piero Lonardo (Voce, Basso, Tastiera) ed Alessandro Montillo (Chitarra, Backing Vocals, Drum programming) nascono [...]
  • Outune Attitude:
  • 4.5/5
  • Genere: SyntPop
  • Anno: 2011
  • I Temple of Venus, composti da Piero Lonardo (Voce, Basso, Tastiera) ed Alessandro Montillo (Chitarra, Backing Vocals, Drum programming) nascono nel 1984 e arrivano al 2011 a un nuovo disco dal titolo “Messiah Complex“.  Risultato di ben 4 anni di duro lavoro presenta 9 brani con testi in lingua inglese di ottima fattura e pieni di energia, che fanno venire in mente paragoni importanti come New Order e Joy Division. Un album “Messiah Complex” dove si alternano in modo ottimale pezzi più veloci, con distorsioni e contorni post-punk, a vere e proprie ballad.
    Il disco  si apre con “Across The Stars“, un synth pop curato con linearità e facilità di ascolto e un ritmo incessante che accompagna l’ascoltatore negli oltre 7 minuti della sua durata. Chitarra e basso spiccano invece in “Hide and Seek” dai toni decisamente più lenti rispetto all’apertura, ritmo che si ritrova anche in “Goodnight” caratterizzata da mood malinconico. Si torna ad accellerare con “Sugar Sandman“, il brano maggiormente riuscito del disco, “Anything Inside Me” e “Hey Stranger” che presentano sfumature dance. Riflessi indie sono quelli che si ritrovano in “Metropolitan”, concludono l’album “Love’s A thing You Can’t Heal From” e “Tonight Can Be Done” ipnotica e con influenze techno.
    Messiah Complex” è un disco maturo, un esempio di Synth Pop nostrano che non teme i paragoni illustri e che risulta davvero degno di nota.

    Alessandro Ghilarducci

    Voto: 4.5 / 5
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