Temple Of Venus Messiah Complex
Recensito da Jamyourself il
08 mar 2012

Il disco si apre con “Across The Stars“, un synth pop curato con linearità e facilità di ascolto e un ritmo incessante che accompagna l’ascoltatore negli oltre 7 minuti della sua durata. Chitarra e basso spiccano invece in “Hide and Seek” dai toni decisamente più lenti rispetto all’apertura, ritmo che si ritrova anche in “Goodnight” caratterizzata da mood malinconico. Si torna ad accellerare con “Sugar Sandman“, il brano maggiormente riuscito del disco, “Anything Inside Me” e “Hey Stranger” che presentano sfumature dance. Riflessi indie sono quelli che si ritrovano in “Metropolitan”, concludono l’album “Love’s A thing You Can’t Heal From” e “Tonight Can Be Done” ipnotica e con influenze techno.
“Messiah Complex” è un disco maturo, un esempio di Synth Pop nostrano che non teme i paragoni illustri e che risulta davvero degno di nota.
Alessandro Ghilarducci













