The Coc Little Channel Road

3/5
Quando si dice “L’abito non fa il monaco“. Ricevuto questo demo dagli spezzini (from La Spezia) The Coc, il mio timore era quello di trovarmi di fronte ad un cd punk/hard core di bassa lega, moderno ma banale e stereotipato. E tutto questo vedendo soltanto la copertina (non avete idea dei viaggi mentali che mi

Quando si dice “L’abito non fa il monaco“. Ricevuto questo demo dagli spezzini (from La Spezia) The Coc, il mio timore era quello di trovarmi di fronte ad un cd punk/hard core di bassa lega, moderno ma banale e stereotipato. E tutto questo vedendo soltanto la copertina (non avete idea dei viaggi mentali che mi faccio a volte). Questo “Little Channel Road” è un album che si discosta da un’etichetta ben precisa, strizzando l’occhiolino a più generi musicali e dimostrando una capacità di amalgamazione molto valida. “Mutati a dovere tra Strauss e Ministry con una puntina di Beatles…” questa è la loro presentazione su myspace, e in effetti almeno i Fab Four li possiamo notare nella copertina dell’album, rifacimento di Abbey Road. La loro proposta è associabile ai pezzi giovanili suonati in garage, con pochi fronzoli, dove la qualità sonora non era eccelsa ma c’era tutta l’intenzione di fare qualcosa che colpisse per i contenuti.

Possiamo trovare brani più rock e veloci come “She was 17” o “Queen“, che mi ricorda nella strofa Special K dei Placebo, brani più lenti e delicati come “Angels” e “Wings“, ma non mancano anche pezzi più particolari come “Blackmails“, uscita direttamente da una band che suona al ballo di fine anno scolastico negli anni ’50, e dal gruppo stesso definita come la canzone che meglio identifica i The Coc. L’album scorre via con estrema facilità, 30 minuti gradevoli, ben suonati ma con una produzione che forse li penalizza. Il messaggio è arrivato, la proposta è semplice (in senso assolutamente non negativo) e le contaminazioni a me piacciono. Magari non c’ho sentito i Ministry o Strauss come dicono loro, ho colto qualcosa che mi sembrava più tipo gli Urge Overkill, ma il mio giudizio è senza dubbio positivo.

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