Yumma-re Eden

3/5
Questo breve EP della band campana degli Yumma Re si intola “Eden” come l’ultimo disco dei Subsonica, ma questo è solo un particolare curioso di poca importanza dal punto di vista musicale. Sono presenti solo tre canzoni, ma sono davvero sorprendenti e soddisfacenti. Il primo pezzo “Borderline” si apre con un intro elettronico che si

Questo breve EP della band campana degli Yumma Re si intola “Eden” come l’ultimo disco dei Subsonica, ma questo è solo un particolare curioso di poca importanza dal punto di vista musicale. Sono presenti solo tre canzoni, ma sono davvero sorprendenti e soddisfacenti. Il primo pezzo “Borderline” si apre con un intro elettronico che si evolve in uno psichedelico-reggae orecchiabile e interessante dal punto di vista degli arrangiamenti, nei quali si sente anche un moderno mandolino e le atmosfere sono ben ricercate e riprodotte. Lo stesso vale per gli altri due pezzi.

Si possono ascoltare sia voci femminili che maschili nell’ EP, che si esprimono in varie lingue dall’inglese allo spagnolo al francese: gli Yumma-Re hanno quindi un’ottima influenza artistica, e sicuramente lavorano nel mondo della musica da molto tempo. Sono musicisti da seguire, di certo non basta un solo ascolto per entrare nel loro mondo onirico, che ci da la percezione di uno spazio e di un tempo sospeso chissà dove… forse appunto in un Eden.

Francesco Volpe

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