Intervista ai Management del Dolore Post Operatorio

Scritto da il 08 mag 2012

Intervistiamo Luca Romagnoli cantante dei lancianesi Management del Dolore Post Operatorio, una delle migliori giovani indie band  del panorama musicale italiano attuale, saliti alla ribalta con il loro album Auff! osannato da critica e pubblico e che annovera tra i tanti celebri fan anche Jovanotti, album che stanno portando in giro con il loro tour di concerti coprendo tutto lo stivale.

Luca, “A volte è più difficile privarsi di un dolore che di un piacere” scriveva sornione il buon Francis Scott Fitzgerald, piacere e dolore sembrano un connubio intuibile sin dalle prime note del vostro album filtrato e rimescolato sia nei testi quanto nelle sonorità come mai questa dicotomia così imperante?
C’è da uscire matti!= la ricerca del proprio piacere credo sia ciò che più si avvicini alla ricerca della propria personalità e quindi della propria strada. Per piacere si può intendere anche piacere per il dolore, ovviamente. Il problema è= ragioniamo con la nostra testa o con quella del collettivo? Per cosa proviamo piacere? e perchè? vale la pen(n)a vivere così? vale la pena godere così?

“Auff!” vostro secondo lavoro è penetrato prepotentemente nelle fondamenta del sottobosco musicale nostrano attirando attenzioni di testate nazionali di rilievo come Repubblica, Corriere, Xl, Rumore etc finendo nelle grazie di Castaldo, Valtorta e artisti come Jovanotti. Come vivete questo momento di hype intorno al vostro gruppo?
Un buon calciatore nel fine partita direbbe = “teniamo i piedi per terra e prepariamo la prossima partita”, noi i piedi li teniamo per aria e ci godiamo il momento. Senza dimenticare la prossima partita, il prossimo concerto, il prossimo disco. Lavorare sodo però non è così difficile, quando fai il lavoro che ti piace.

Sembra che il nuovo rinascimento musicale italico provenga dalla provincia, voi i Nobraino, Colapesce, Il Triangolo, Zen Circus etc.. che succede i centri metropolitani non sono più in grado di attrarre e produrre significativi cambiamenti?
Forse i pastori si sono stancati di scendere dalla montagna e vendere il proprio buon formaggio (con le pere) a quei folli stressati dal traffico metropolitano. A ‘sti prezzi e co ‘sta crisi, il formaggio me lo mangio io, perchè è buono, è moooolto più buono di quello del supermercato, perchè è più vero, è più sincero, è più genuino.

Parliamo dei brani dell’album “Nei Palazzi” ha subito una vera e propria de-costruzione rispetto la versione che avevate lanciato mesi prima come singolo in rete con il primo video ufficiale come mai questa scelta?
Semplicemente abbiamo sempre ritenuto “Nei palazzi” un ottimo pezzo. Sarebbe stato stupido entrare in studio e riproporlo nell’album con una registrazione simile, se non uguale, alla prima versione. Sconvolgere la canzone ci è sembrato il modo più interessante e divertente – nonchè il più sensato – per inserirla nell’album.

“Amore Borghese” è uno dei brani più incisivi del disco e segna un’importante collaborazione con Audisio dei Linea 77 come nasce l’idea e soprattutto smentiamo i recensori della rete, non si tratta di una canzone d’amore vero?
Bravo! è l’unica canzone dell’album che non parla d’amore!(non vi diciamo però di cosa si tratta). La collaborazione con Emiliano Audisio dei Linea 77 è stato un bel regalo del nostro caro Fusaroli (Manuele “Max Stirner” Fusaroli produttore artistico del disco). Emiliano è stato molto contento di collaborare perchè il disco gli è piaciuto molto. Siamo contenti.

Ora avrete un tour estivo immagino, la vostra resa live è molto importante e la performance dei vostri concerti è essenziale come cambiano le versioni rispetto al disco?
Nel live siamo più diretti, più cattivi, più grezzi. Il disco è molto lavorato nei particolari, è come un bel vestito… e quando saliamo sul palco ci divertiamo a sporcarlo un pò!

La canzone che conclude l’album “Il numero 8″ cambia registo al vostro sound e conclude l’album, chiude anche un ciclo per quanto riguarda il vostro sound? Cosa bolle in pentola e cosa dobbiamo aspettarci per i prossimi nuovi lavori?
Vallo a sapere! ci piace metterci in gioco e non credo che il prossimo album sarà una copia del primo. Ci sono però sempre diverse strade da seguire e abbiamo diverse idee! e menomale!

Mirko Di Nella

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