Intervista Alessio “Bravopie” presenta la sua musica

AlessioBravopie” è un artista Hip Hop dalle sfumature Dubstep e arriva da Quartu S. Elena (prov. di Cagliari), completamente indipendente e sempre più affermato  nell’ underground giovanile.

Per chi ancora non sa, come nasce BravoPie?
Il nome bravopie e’ una fusione tra il mio nome da writer PIE,e il nome del succo di frutta Bravo, che bevevo tantissimo il periodo in cui ho fissato questo nome, sentirsi dire bravo può essere appagante ma non quanto vederlo scritto.

Le tue tracce sono caratterizzate da suoni distorti in piena linea Dubstep ma non solo, i tuoi testi sfruttano anche lo slang sardo. Vorresti dirci, dunque, le fonti delle tue ispirazioni?
il mio ultimo lavoro che considero una beta version, una sperimantazione, e’ “Bravoid“: qui ho utilizzato tutte strumentali dubstep, qualcuna anche molto famosa, mi sono divertito davvero tanto nella produzione di questo webtape! Riguardo al linguaggio: parlo come mangio, credo anche sia importante che la radice culturale e la provenienza dell’artista siano riconoscibili. Per quanto riguarda l’ispirazione la trovo un po’ dappertutto, mi stanco però facilmente anche delle cose o delle situazioni che mi hanno ispirato precedentemente e cerco sempre nuovi stimoli.

Ti porti dietro anche numerose collaborazioni con altri artisti Sardi. Che ne pensi dunque del panorama musicale isolano ed Italiano? Come vedi le varie distinzioni indie / commerciale / underground?
Ho collaborato con tantissimi artisti sardi e non, ci sono davvero tantissimi artisti validi, voglio essere generico perché il panorama è davvero vasto e ci sono tantissime sfaccettature musicali e non, ho notato che grazie al web i gruppi locali di qualsiasi regione vengono ascoltati e girano di più nelle rispettive regioni, ovviamente ci sono sempre in sottofondo gli artisti che girano nel main stream che grazie alle tv, radio case discografiche etc raggiungono un pubblico più vasto. Io non trovo differenze tra indie, commerciale e underground… Secondo me sono fasi che attraversate tutte, trasformano un artista in un professionista, prima inizi da solo e quindi sei indipendente, poi diffondi la tua musica, se piace girerà sempre di più nelle chat e nei blog.. Se poi un’ etichetta si accorge che può diventare un fenomeno di massa si passa alla commercializzazione e alla trasformazione della tua musica in prodotto commerciale.. tutto può diventare commerciale: il rock, il metal, il rap, anche la stessa musica commerciale veniva considerata underground! Per quanto mi riguarda al giorno d’oggi io per underground intendo un ragazzo che suona il liuto, chi se lo caga? Quello e’ vero amore per la musica, molto spesso chi si autodefinisce underground si sarebbe venduto volentieri ma non e’ stato comprato, ci sono dunque i venduti e gli invenduti.

Parliamo un pò di BravoID: 16 tracce inedite tra cui tre con un’ altro protagonista del Rap Sardo, Cool Caddish. Facci una panoramica!
BravoID e’ una sperimentazione, i temi delle canzoni sono vari e spaziano dall’introspezione personale all’analisi di certi aspetti decadenti della nostra società.

Parliamo di “Gli Spari Sopra”, brano non presente su BravoID, che pone ahimè la Sardegna al centro di conflitti ed interessi internazionali. Hai ritenuto necessario dire la tua con questo bel pezzo, riassumici perchè.
Quando ho scritto “Gli Spari Sopra” ero veramente incazzato,quando ti informi un pò su questo tipo di cose e sopratutto quando poi vedi che certi eventi preannunciati succedono davvero e che l’isola in cui abiti è il centro strategico dell’operazione.. beh insomma ho dovuto dire la mia.. ho trovato molte analogie con l’ isola di Pearl Harbor (naturalmente spero non si arrivi allo stesso tragico destino per qualche ritorsione).. ho usato la struttura del pezzo di Vasco, “gli spari sopra”, che era stata concepita per lo stesso motivo anni fa, risultando secondo me molto attuale!

In conclusione: dove possiamo trovare il tuo materiale per ascoltarlo.
Potete trovare tutto il materiale sul mio myspace mentre l’ album BravoID in download su MediaFire

Giovanni Corona

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