Intervista Broken Cords Tu Lo Sai chi sono?

I Broken Cords ci parlano del nuovo disco “Tu Lo Sai?“, presentandosi e raccontandoci qualcosa in più sulle loro influenze e la loro band: Chi sono i Broken Cords? I Broken cords sono 5 ragazzi che, da qualche mese, abitano negli impolverati sedili posteriori di un Multipla per poter strappare un opportunità in più al  panorama difficile che si prospetta di fronte a una band emergente, che crede e lavora nel proprio progetto, con fiducia e dedizione.

Quali le sensazioni che volete comunicare con la vostra musica? I nostri brani cercano di esprimere quello che un particolare, un esperienza anche usuale, solita può dare se si va oltre la prima impressione (spesso superficiale e scontata) . È la voglia di proporre, o di indurre alla ricerca di una visione diversa delle cose, di un alternativa che ispira la nostra forza espressiva.

Qual è il vostro background artistico e come nasce il vostro sound? Soprattutto nell’ultimo disco abbiamo cercato di avere un sound più deciso e diretto, più crudo e sporco. Più vero. Evitando suoni patinati che avrebbero nascosto l’impatto che cerchiamo di avere dal vivo. Nelle sonorità ci hanno sicuramente ispirato sonorità più internazionali (Kings of Leon, Placebo, Radiohead, ..) ma abbiamo mantenuto la scrittura in italiano che rispecchia il nostro modo di esprimerci e ci rende i messaggi più fruibili, ed è importante se c’è la necessità di dire qualcosa.

Parlateci del vostro disco “Tu lo Sai?”. Cosa può trovarvi l’ascoltatore? Nel disco trova i Broken cords! Abbiamo passato tre mesi in studio tra preproduzione, registrazione e mix proprio perché tutto ciò  di impresso sul disco ci appartenesse pienamente. Dai suoni agli equilibri, dai messaggi dei testi al modo di esprimerli. “Tu lo sai?” non vuole dare risposte ma solo incentivare a una visione più curiosa, più attenta e più intima delle esperienze che viviamo. In un mondo e un Paese dove l’ignoranza e l’occultazione fanno da padrone.

In un momento “storico” fatto di talent shows quali sono le armi che una band come voi può sfruttare per far valere la propria buona musica? O meglio come riuscire a farsi notare in un contesto quale quello odierno? L’arma che abbiamo cercato sempre di fare nostra è il suonare tanto dal vivo. Ti fa crescere musicalmente ed empaticamente come gruppo. Poi ogni live è un opportunità di arrivare ad orecchie nuove e di aprire una strada in più, di condividere gli spazi con altre realtà, giudizi e reazioni sempre nuove. Dopo il primo ep abbiamo girato tanto per low budgets, spesso per contest senza cachet né rimborsi, in posti poco stimolanti … ma poi una di quelle date ci ha dato la possibilità di iniziare a lavorare con la nostra etichetta. Le opportunità sono poche e non sempre prosegue chi merita di più. Ma la fortuna bisogna costruirla e cercarla. E quando arriva, in quei casi, sa trovarti pronto. Non è sempre positivo essere catapultati in situazioni troppo grandi senza esperienza e senza aver salito tutti i gradini per arrivarci.

I progetti futuri dei Broken Cords? Comprare un furgone e suonare tanto dal vivo questo disco! E fortunatamente le opportunità non stanno mancando. Ma stiamo già lavorando alla pre-produzione del nuovo disco che dovrebbe uscire approssimativamente prima della fine dell’anno con etichetta Friends of music.

Alessandro Ghilarducci

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