Intervista Genocya presentano la loro musica

Ci sono band che non hanno una crescita “lineare” ma passano attraverso momenti di rottura che rafforzano ancora di più la loro musica. E’ questo il caso degli italiani Genocya.

Partiamo dall’inizio: come nascono i Genocya?
Allora, i Genocya nascono a Cuneo, nel lontano 1996 quando 2 ragazzini (Meme e Cris) decidono di tirare su’ una piccola band.Negli anni sono cambiati molti componenti ma loro due hanno tenuto duro fino al 2005 quando hanno mollato. In questi nove anni pero’ hanno preparato 4 album e 3 video con registrazioni molto e dico molto casalinghe!!All’inizio del 2010 Meme e Cris (Chitarrista e Batterista) si rincontrano e decidono di riformare i Genocya con in mente, pero’, un progetto piu’ maturo e piu’ professionale e  con nuovi membri, ed ecco arrivare Mirko (Tastiere) Davide (Basso) e Andrea (Voce).

La musica dei Genocya come nasce? Quali le sensazioni che volete trasmettere al pubblico?
Partiamo dal presupposto che ognuno di noi ha un background diverso, dal thrash al pop rock, dal glam al power. Ogni canzone parte da un’idea, da un sentimento o  da una sensazione. Se l’idea di base proposta è convincente ci lavoriamo sopra tutti insieme anche perche’ per piacere agli altri deve necessariamente soddisfare prima noi stessi. E a volte ci vanno ore prima che Davide si convinca.Per quanto riguarda le sensazioni che vogliamo trasmettere al pubblico non è semplice da spiegare a parole. I nostri testi rispecchiano diversi stati d’animo: dalla rabbia alla compassione, dal bisogno d’ aiuto alla frustrazione. Il nostro ultimo lavoro Again non è un concept album.

Da quali gruppi pensate di aver tratto maggiore ispirazione?
Come detto abbiamo tutti gusti differenti: Meme spinge per i riff thrash, Cris, suonando la batteria, e’ ispirato fin troppo da Dream theater e simili, Davide adora Glam, Aor e Gruppi sinfonici tipo Nightwish e Savatage che piacciono un po’ a  tutti.Mirco e’ il piu’ pop, ascoltando, tra gli altri, Elton John. E poi c’e’ Andrea che ha il pallino per i System Of a Down.

Again è il vostro ultimo lavoro studio in uscita per il mese di Marzo. Cosa deve aspettarsi il pubblico?
Diciamo che, prima della fase finale della registrazione, abbiamo distribuito dei cd contenti versioni sample in modo da valutare la reazione del pubblico ai nostri brani ed abbiamo scoperto che Again ha avuto un impatto positivo anche sui meno metallari grazie, forse, all’aver dato grande rilievo alle parti melodiche.

Come vi ponete nei confronti della scena metal italiana?
Uscire fuori suonando metal in Italia e’ molto dura; attualmente non ci stiamo ponendo il problema. Un domani si vedrà.

L’esperienza Live cosa rappresenta per i Genocya?
I live sono la parte piu’ importante di  qualsiasi gruppo.Non solo per farsi conoscere, ma  anche  e sopratutto perche’ riesci ad avere un feeling tale da permetterti di trasmettere tutta l’energia che hai dentro agli altri.Da parte nostra e’ complicato,un po’ per il poco tempo un po’ per la difficolta’ di trovare posti in cui suonare nel nord Italia, dato che il genere proposto e’ piuttosto di nicchia e le cover bands hanno sempre la meglio.

I vostri progetti per il futuro?
Guardando lontano abbiamo in progetto un secondo album, di cui sono gia’  pronti dei pezzi che non abbiamo voluto includere in Again.Nell’immediato futuro avremmo intenzione di fare il maggior numero di Live per promuovere l’ uscita dell’ attuale album.

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