Intervista gli Alison Matter presentano la loro musica

Gli Alison Matter nascono a Capua nel 2003 composti da Luigi di Lorenzo alla voce e da Mirko Orteca alla chitarra. Nel 2006 si aggiungono al gruppo Vincenzo Morlando al basso, Temistocle Bello al basso e Davide Santiglia alla batteria che verrà poi sostituito da Marco Cantiello. Nel 2003 esce la prima demo del gruppo mentre l’anno dopo partecipano con due brani alla compilation Music Storm e stampano il secondo EP: “Alison Matter“. Dopo l’allargamento e la stabilizzazione del gruppo nel 2008 esce l’EP “What is Real” con 4 brani inediti e la già sentita 4u. Nel 2011 infine esce “Controluce” altri 4 brani inediti del gruppo di Capua. Per la prima volta l’album è totalmente cantato in italiano, le sonorità si fanno più omogenee in tutto l’album e sembra ci sia una crescita generale del gruppo. La musica si fa più decisa rispetto agli altri pezzi già usciti della band e accanto ad una rabbia maggiore si fa largo tra le tematiche della band anche un aspetto politico ne testi del gruppo.

Da dove nasce la scelta di adottare l’italiano per i vostri testi dopo un primo approccio inglese?
Dopo i primi anni dove assecondavamo molto le nostre influenze musicali, in particolare il grunge, abbiamo deciso di unire i nostri ascolti e creare un’amalgama che non si identifichi in un genere ben preciso. Da quì a cambiare anche lingua il passo è stato breve. L’italiano fa sì che si possa essere più vicini alla gente, ed è quello che cerchiamo.

Come detto nei vostri testi si fanno largo anche tematiche politiche come in apertura di CD con “Sovversivo” che viene aperta da caroselli della polizia e suoni di scontri, in seguito a cosa nasce questo testo?
Innanzitutto la musica per noi è sì divertimento, ma deve portare in sè anche dei messaggi che poi siano forti o talvolta più blandi, l’importante è che ci sia un contenuto. Ovviamente, dato il periodo storico che stiamo vivendo, non ci sembrava giusto esimerci dall’esortare chi ci ascolta a non arrendersi, a combattere per rivendicare i propri diritti senza guardare in faccia a nessuno. Sovversivo parla proprio di questo: non abbassare la testa e non essere insofferenti, di credere nei propri ideali e resistere agli attacchi di un potere dittatoriale. Per questo motivo il disco inizia con il caos di una rivolta e si conclude come un cerchio nella medesima maniera, non bisogna mai stancarsi di lottare, per qualsiasi cosa!

Le sonorità del nuovo disco mi hanno ricordato quelle dei Linea77, quantomeno nelle loro canzoni in italiano. Dove trovate l’ispirazione? cosa ascoltate solitamente?
Ascoltiamo generi diversi, ma siamo riusciti col tempo a trovare un’unione musicale che ci rappresenti. L’ispirazione spesso ci viene “jemmando” in saletta, si lavora su un riff o su un’arpeggio e da lì man mano prendono forma i brani. I nostri ascolti vanno dal grunge al post-grunge, all’indie, al rock, al metal. Dai Perl Jam agli Alter Bridge, alle realtà nostrane come il Teatro o altro.

In linea “”controluce” è ascoltabile completamente in maniera gratuita, come vi rapportate con internet?pensate che possa aiutare i giovani artisti ad emergere anche in una situazione di saturamento come quella odierna?
Internet sicuramente per i gruppi giovani è un mezzo abbastanza potente per farsi conoscere. Per noi è molto importante che la gente ascolti la nostra musica in qualunque modo che sia dal vivo, dal disco fisico, da un mp3 o in streaming da internet. Sicuramente da una parte, aiuta ad acquisire un pubblico maggiore, ma dall’altra, è anche vero, che non avendo altri canali dove farsi pubblicità, spesso si corre il rischio di bombardare in un modo insano la gente pur di farsi ascoltare, con la diretta conseguenza della perdita di interesse da parte del possibile pubblico. Persino la rete live è satura o comunque chi fa inediti riscontra numerose difficoltà ad esibirsi, dato che spesso la programmazione dei locali predilige forme di divertimento che non sono contemplate nell’ascolto di musica inedita.

Ed i vostri progetti per il futuro?
Riuscire a superare le mille difficoltà e portare avanti il nostro progetto. Continuare nel farci promozione senza arrenderci.

Simone Forassiepi

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