Intervista Moscova presentano la loro musica

I Moscova sono un trio emiliano formato nel 2009. Il genere proposto è una miscela di post-rock,punk,grunge e psichedelica.Hanno registrato 2 ep (“Brings Abundance” e “We Are The Russian Kids“) completamente autoprodotti e mixati in sala prove con la propria strumentazione.

Da dove nasce il nome Moscova?
Michele : è una fermata della metro milanese , mi piace come nome perché suona bene , mi ricorda un bel periodo ed è un nome che può andare bene sia in Italia che in Russia.

Singolarmente come vi siete avvicinati al mondo della musica?
Davide: all’età di 7 anni prendendo lezioni private di pianoforte. Le ho abbandonate quasi subito perché odiavo il solfeggio. Però ho continuato a suonare la tastiera fino alle scuole medie,quando è nata la passione per la chitarra (per colpa di Metallica,Iron Maiden e Guns n’Roses) così ho imparato da autodidatta. Il basso l’ho preso in mano per scherzo intorno ai 20 anni per sostituire il bassista di un gruppo di amici e da lì ho continuato fino ad oggi.
Michele: io ho cominciato a suonare il pianoforte a 6 anni ma poi ho lasciato perché non mi andava proprio,cercavano di insegnarmi la musica classica ma a me a quell’età non diceva niente. A 14 anni ho cominciato ad ascoltare i Sex Pistols e Guns n’Roses e adoravo quelle chitarre malefiche e quelle facce da delinquenti così mi sono detto “io suonerò la chitarra”…dopo 20 anni sono ancora qua a suonarla e ogni volta che accendo il mio hiwatt è quasi la stessa emozione della prima volta.
Enrico: mi sono avvicinato credendo di fare stragi di figa (mai una…) , di drogarmi dalla mattina alla sera (quello più o meno ci sono vicino) e per rompere dei timpani. Adoro sfogarmi rompendo piatti,bacchette ,pelli (umane) e coglioni.

La musica dei Moscova. Sensazioni che volete esprimere, melodie.
Davide: la musica dei Moscova per me è punk: intensa , essenziale ed emotiva.Io ci metto tutte le mie influenze che vanno dal pop al metal passando dalla psichedelica. Sono più propenso a scrivere melodie malinconiche che si fondono con le sfumature più scanzonate degli altri due…un pezzo lo porto in saletta quando mi sembra che faccia stare bene
Michele: mi piace inserire diverse atmosfere nello stesso pezzo perché vedo una canzone come una storia e una storia in cui non succede nulla diventa monotona.Cerco di mettere parti rabbiose che poi si risolvono in parti dolci , momenti di malinconia e momenti di grande festa e qualche colpo di scena!! Spero sempre che alla fine un mio pezzo faccia stare bene,lasci un bel ricordo.
Enrico: pura , semplice ma ci stiamo adoperando per farla un po’ più aggrovigliata , di impatto..proprio quella che amo!

Quali gli artisti e band che ispirano i Moscova.
Davide: Verdena e Motorpsycho forse quelle più forti. Melvins,Nirvana,Dinosaur Jr. e il grunge anni ’90. I Pink Floyd e King Crimson per le atmosfere più intense. Mi ha molto influenzato l’emo degli anni ’90, band come Appleseed Cast , Texas is the reason , Sunny day real estate , Jejune… infine Sonic Youth , Slowdive , Blonde Redhead e Placebo altre band che hanno influenzato le mie composizioni. Un gruppo giovane che apprezzo in questo periodo : Fine before you came.
Michele : Io cerco di non ascoltare troppo tempo lo stesso gruppo perché poi anche se incosciamente finisco per imitarlo…le band che mi ispirano come composizioni o come suoni sono i Motorpsycho al primo posto , Smashing Pumpkins , Queen of the stone age , Red worm’s farm…poi tutto ciò che riguarda Seattle negli anni ’90. I Verdena anche se più come persone che come band in sé…e molti altri.
Enrico : Queen of the stone age, motorspycho , verdena e un pizzico di San Piadino il nostro protettore.

Allo stato attuale quali sono i lavori disponibili?
Davide: attualmente abbiamo registrato 2 EP demo di 5 brani ciascuno; il primo a maggio 2010 (registrato in 2 giorni) chiamato “We are the russian kids” e il secondo ad agosto 2011 (registrato in 3 giorni) chiamato “Brings Abundance”.Entrambi registrati e mixati con la nostra strumentazione nella nostra sala prove.

Ed i progetti per il futuro?
Davide: stiamo scrivendo nuovi pezzi,vedremo se registrarli ancora in saletta o andare in studio. Soldi per fare un lavoro professionale non li abbiamo,forse con i risparmi potremmo pensare ad un’ agenzia. Ma pagare per suonare è deprimente.
Michele : io non ho nessun progetto,mi piace scrivere canzoni con il mio gruppo e suonarle per noi o per chiunque abbia voglia di ascoltarci.
Enrico: conoscere Fidel Castro!

Idee e aspettative per la vostra carriera artistica
Davide : questo è il primo anno che abbiamo cominciato a inviare demo in giro,al momento gli unici pareri positivi sono quelli di web radio,webzine e blog che trattano band emergenti. Nulla dal fronte “addetti ai lavori”. Io non ho aspettative,l’Italia è uno schifo e l’italiano medio ascolta musica di m….. I giovani di oggi non sanno cos’è il punk , cos’è il grunge….. Tutta colpa degli Hipsters. L’unico modo per suonare in giro?? PAGARE. .
Michele: le mie idee per la carriera artistica sono di non cambiare mai più la formazione del gruppo perché ci sopportiamo abbastanza bene a vicenda e credo abbiamo un buon feeling a livello musicale, cerco di migliorarmi sempre nella composizione e nell’esecuzione. Con il genere che facciamo e nel paese in cui viviamo non possiamo permetterci il lusso di avere aspettative, quando ci “evolveremo” in cover band di Vasco Rossi ne riparleremo.
Enrico : suonare,suonare,suonare…e diffondere le mosc’uova in ogni dove.

Come vivete l’esperienza Live?
Davide: male considerando che si riesce a trovare poco e niente. In Emilia dovrebbe pensarci l’ARCI e invece suonano sempre i soliti gruppi tramite agenzia. I ragazzi che ascoltano musica indie oggi seguono le solite band perché non c’è spazio per chi non ha etichetta o agenzia. Detto ciò , ai concerti sono sempre agitato anche se ci sono poche persone. Divento un’ameba e non mi si può stare vicino dall’agitazione. Se c’è un po’ di pubblico però cerco di canalizzare la paura in energia. Di solito sudo freddo all’inizio. Mi piacerebbe avere più esperienza live, ma per farsela bisogna suonare,suonare,suonare.
Michele: i live mi terrorizzano sempre,ho sempre paura di rovinare tutto ma forse il bello è proprio il non sapere come va a finire. Suonare davanti a un bel po’ di gente che si diverte è una sensazione bella e forte,che ti resta addosso per qualche giorno. Suonare in un locale vuoto davanti a 5 zombie che pensano alla carne invece che ad ascoltarti invece fa schifo, ti fa venir voglia di spaccare tutto,picchiarli e andare a casa a letto.
Enrico: per i primi due pezzi ho una paura folle , poi  mi rilasso e tutto esce che è una meraviglia!!!

Si parla sempre più spesso di streaming musica via web. Un’opportunità per una band emergente o meno? Come vi rapportate con questo fenomeno?
Davide: è stata un’opportunità fino all’epoca di MySpace, con l’avvento di Facebook le pagine di gruppi si sono moltiplicate , i ragazzi non hanno più interesse nell’ascoltare e conoscere musica, ma se mettete un video con Schettino le visualizzazioni saranno sicuramente centinaia! In Italia va così…Mi dispiace dirlo ma Facebook ha contribuito all’espansione dei bimbi minchia e delle persone vuote. Le band sono costrette a fare spam nelle bacheche di tutti per avere un “mi piace” (e del resto cosa conta in concreto un “mi piace” su Facebook ai fini della promozione di una band o artista emergente? n.d.r.). Questo individualismo forzato ha ucciso la condivisione, è come quando si vedono le buche delle poste piene di pubblicità lasciate sbiadire al sole o marcire alla pioggia. La sovraesposizione mediatica ha portato uno strumento utile e veloce nel condividere musica ad una pattumiera. Proprio come la televisione. Vogliamo parlare dei talent show??? Io mi ascolto i miei vinili.
Michele :  io con la musica via web e lo streaming non mi ci rapporto in quanto il web lo uso esclusivamente per navigare in siti pornografici. Credo sia un buon mezzo per farsi conoscere,ormai molta gente passa gran parte del tempo sul web, fossero tutti in strada sarebbe più opportuno mettersi a suonare davanti a casa,ma essendo tutti chiusi in casa davanti al computer direi che conviene mettere il proprio materiale sul web purtroppo.
Enrico: bisogna suonare dal vivo!!!

Alessandro Ghilarducci

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