[Alternative Rock] Meganoidi – Granvanoeli (2006)

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At dusk – The millstone – Dai pozzi – Anche senza bere – 02:16 – Quest’inverno – Ten black rivers – Nine times out of ten – Un approdo – Granvanoeli http://www.meganoidi.ithttp://www.greenfogrecords.com Ormai è ufficiale, i Maganoidi di “Into the darkness, into the moda” non esistono più né hanno più ragione di esistere. Se già

At dusk – The millstone – Dai pozzi – Anche senza bere – 02:16 – Quest’inverno – Ten black rivers – Nine times out of ten – Un approdo – Granvanoeli

http://www.meganoidi.it
http://www.greenfogrecords.com

Ormai è ufficiale, i Maganoidi di “Into the darkness, into the moda” non esistono più né hanno più ragione di esistere. Se già dal successore “Outside the loop, stupendo sensation” si avvertiva che lo ska degli esordi veniva via via abbandonato per un approccio al rock più tradizionale, ora ci si trova di fronte ad un cambiamento radicale, che li porta a reinventarsi nel filone dell’indie/alternative rock italiano. Atmosfere cupe, tempi dilatati, accordi dissonanti, di certo un lavoro non immediato, anche perché la schema classico strofa/ritornello non viene praticamente usato, in favore di una composizione libera. I punti di riferimento sono identificabili con i soliti Afterhours, Marlene Kuntz, ma anche Massimo Volume (ascoltate “02:16″ o “Ten black rivers” per esempio), per rimanere in Italia, ma si sentono anche echi dei Radiohead e dei Mogwai, nascosti qua e là tra le pieghe dei brani. La scelta è stata estremamente coraggiosa e meritano tutto il nostro rispetto, però si avverte la sensazione che il lavoro non sia veramente compiuto, ma che stiano poggiando le basi da cui partire per il futuro. Il problema maggiore è purtroppo la voce, non riesce sempre ad adattarsi e a relazionarsi al meglio con gli altri strumenti, penalizzando brani molto interessanti, come “Dai pozzi” o “Un approdo”, con una evidente insicurezza nel cimentarsi con queste sonorità. Molto interessante invece l’uso dei fiati, forse un refuso dei “vecchi” Meganoidi, ma che probabilmente rappresenta ormai l’unico ponte con il passato.

L.N.

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