Amos Lee As The Crow Flies
Recensito da Redazione Outune il
19 feb 2012

Inserito con gran merito nella secolare scena folk-soul americana, Amos Lee si conferma con un lavoro delicato e profondo, trasognato ed etereo. Gli archi, il piano e il suono acustico della sua chitarra aprono alla mente gli sconfinati spazi dell’America rurale, troppo assente forse dal nostro orizzonte mentale sul nuovo continente oggi. La calda voce di Lee sembra evocare il planare maestoso e cagionevole ad un tempo del corvo, volatile oscuro e misterioso, trait d’union con il lavoro precedente, e si rivela estremamente coinvolgente nei brani più lenti e preziosi, piccole meraviglie sonore come “The darkness” e “May i Remind you”. E c’è poi “Simple things”, altra perla: con la sua purezza è forse la canzone più rappresentativa, a mio avviso, delle sensazioni che questo breve lavoro è in grado di offrire. Un gioiellino di rara delicatezza che impreziosisce ulteriormente la discografia di questo artista, il quale può senza timori essere paragonato ad altri grandi come James Taylor e Norah Jones.
Cristian Ciccone
Voto: / 5








