Antonello Venditti Unica

Antonello Venditti Unica Recensione 2.5/5
Stile secondo tradizione e testi che parlano di sentimenti e attualità. Antonello Venditti torna con “Unica” a quattro anni dal suo ultimo lavoro, “Dalla pelle al cuore”. Il cantautore romano non ha alcuna intenzione di stravolgere il proprio repertorio, il tratto è inconfondibile e il disco offre le classiche atmosfere melodiche. Il progetto pare sia

Stile secondo tradizione e testi che parlano di sentimenti e attualità. Antonello Venditti torna con “Unica” a quattro anni dal suo ultimo lavoro, “Dalla pelle al cuore”. Il cantautore romano non ha alcuna intenzione di stravolgere il proprio repertorio, il tratto è inconfondibile e il disco offre le classiche atmosfere melodiche.

Il progetto pare sia nato un anno fa, quando anche lo stesso cantante decise di unirsi alla protesta degli studenti romani salendo sul tetto della facoltà di architettura dell’Università di Fontanella Borghese. Il brano d’apertura del disco “E allora canta!” è dedicato proprio a loro, allievi e ricercatori. Un inno alla libertà, che guarda al domani con ottimismo. “Unica” è una finestra sulla realtà italiana che assume anche tratti ironico-satirici, ma con risultati discutibili. L’esperimento si manifesta in “La ragazza del lunedì”, con un’Italia al femminile che si libera del suo amante, Silvio.

Ma tra i nove inediti si parla anche d’amore e la title-track, nonché primo singolo estratto, ne è la migliore rappresentazione. Degna di nota, infine,“Ti ricordi il cielo”, la ballata scritta a due mani con Gino De Crescenzo, in arte Pacifico. “Un autore bravissimo, uno dei migliori che abbiamo in Italia” sottolinea lo stesso Venditti.

Riccardo Rapezzi

Condividi.