Blackmore’s Night A Knight In York
Recensito da Stefano Masnaghetti il
23 lug 2012

La scaletta è incentrata principalmente sugli ultimi lavori in studio della band, pertanto scordatevi estratti dai primi dischi, e accontentatevi solo delle opere recenti; non che la cosa faccia molta differenza se vogliamo dirla tutta, la varietà compositiva non è certo il fiore all’occhiello di questa formazione. Candice dalla sua ci mette tutto l’impegno possibile, ma la timbrica della bionda cantante, seppur soave e melodiosa, ha il limite di essere piuttosto monocorde e poco varia. Ben più di pregio il lavoro alla sei corde del mitico Ritchie, che nonostante gli anni trascorsi dimostra di avere ancora una grandissima classe…e quando imbraccia la sua stratocaster color panna sono sempre brividi per tutti. Infine, ottima anche la prestazione dell’ensemble di strumentisti che accompagna il duo, pregevole il lavoro svolto da tutti quanti, autori di una prova di tutto rispetto.
Un buon live insomma, ma che rappresenta un must-have solo per i fans più estremi e convinti del progetto Blackmore’s Night, non certo un punto di partenza consigliato per chi non conosce la band e vorrebbe avvicinarsi alle sue sonorità, essendo appunto privo del materiale risalente alle origini del gruppo.
Corrado Riva
Voto: / 5











