[Brit Pop] Travis – Ode To J. Smith (2008)

/5
  Chinese blues – J.Smith – Something Anything – Long way down – Broken mirror – Last words – Quite free – Get up – Friends – Song to self – Before you were young Sito ufficiale della band Etichetta discografica Per il loro sesto album i Travis hanno deciso di ripercorrere la strada del

 

Chinese blues – J.Smith – Something Anything – Long way down – Broken mirror – Last words – Quite free – Get up – Friends – Song to self – Before you were young

Sito ufficiale della band
Etichetta discografica

Per il loro sesto album i Travis hanno deciso di ripercorrere la strada del loro successo. E lo fanno tornando a scoprire quelle sonorità indie da cui sono partiti, e che sono il leitmotiv di questo nuovo disco, “Ode to j. Smith”.
Con “Chinese blues” si parte bene: le chitarre elettriche si intrecciano a melodie da sogno, tenui e leggere. La voce delicata di Fran Healy si moltiplica in cori eterei che rendono magica l’atmosfera.
Niente male poi “J.Smith”, sicuramente più ritmata ma che continua verso la strada del soft rock. Ci vuole “Something Anything” per far alzare la testa: finalmente il gruppo ha ritrovato la sua vena  rock e lo dimostra con un pezzo adrenalinico che entra nella testa per rimanerci un bel po’. Le atmosfere rarefatte di “Broken mirror” calmano invece le acque e fanno ripensare alle tranquille atmosfere ambient di “In Rainbows”, ultimo album dei Radiohead. Si procede lentamente anche con “Last words”, “Quite Free” e “Friends”, di una stupenda  malinconia che viene interrotta da “Song to self”, il singolo estratto dall’album, forse il pezzo che convince meno: ritornello ruffiano e troppo sdolcinato.
Nel complesso comunque si tratta di un buon album, non di certo un capolavoro di originalità ma con il suo perché. Consigliato a tutti i romantici: saprà di sicuro emozionarvi.

Valentina Lonati

Condividi.