[Dance] Kelis – Flesh Tone (2010)

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http://www.iamkelis.comhttp://www.universalmusic.it/pop/ La poliedrica Kelis torna con un nuovo album di inediti dopo quattro anni di assenza e un greatest hits, e lo fa spiazzando con una netta inversione di rotta rispetto al passato. Lasciate indietro le sonorità urban e r’n’b dei primi dischi, in “Flesh Tone” la cantante si abbandona ad atmosfere dance ed electro



http://www.iamkelis.com
http://www.universalmusic.it/pop/

La poliedrica Kelis torna con un nuovo album di inediti dopo quattro anni di assenza e un greatest hits, e lo fa spiazzando con una netta inversione di rotta rispetto al passato. Lasciate indietro le sonorità urban e r’n’b dei primi dischi, in “Flesh Tone” la cantante si abbandona ad atmosfere dance ed electro e affida la produzione del disco a stregoni del dancefloor come il francese David Guetta e l’italiano Benny Benassi e al “prezzemolino” della musica U.S.A. Will.I.Am. dei Black Eyed Peas.

Con un simile dispiegamento di forze, la qualità delle produzioni è per forza di cose ineccepibile e del resto la cantante sa il fatto suo. Ma questa svolta dance segna un po’ un appiattimento nel percorso artistico di Kelis, che sembra volersi mettere in competizione con tutta una serie di reginette del pop con cui in teoria avrebbe ben poco a che fare. Tra il primo singolo “Acapella” e brani come “Brave” o “Emancipate”, l’album troverà un traino sicuro, ma in tutti questi agganci facili l’originalità e la grinta dell’artista newyorkese sembrano stemperarsi e anche la sua voce tagliente finisce per essere smussata all’interno di un disco iperprodotto.

Marco Agustoni

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