Emma Marrone Schiena

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A due anni di distanza da Sarò Libera, che aveva ottenuto risultati strabilianti nelle classifiche italiane, Emma Marrone torna con la sua terza release Schiena. Ad un primo ascolto si avverte distintamente che il mood generale che permea l’album è la gran voglia di voltare pagina e di ricominciare (inutile specificare ulteriormente, il gossip che

A due anni di distanza da Sarò Libera, che aveva ottenuto risultati strabilianti nelle classifiche italiane, Emma Marrone torna con la sua terza release Schiena.
Ad un primo ascolto si avverte distintamente che il mood generale che permea l’album è la gran voglia di voltare pagina e di ricominciare (inutile specificare ulteriormente, il gossip che l’ha investita da un anno a questa parte è cosa fin troppo nota).

Se nei due lavori precedenti la cantante salentina prendeva palesemente ispirazione, anche nel modo di cantare, da Gianna Nannini, suo idolo da sempre, in questo full length c’è più autenticità. Non c’è più la voce graffiata a tutti i costi, sempre e comunque, bensì ci rivela anche un registro vocale più limpido che regala i suoi momenti migliori nelle canzoni intimiste, quali Se rinasci o Trattengo il fiato. E’ proprio quest’ultima la traccia più raffinata dell’intero disco, dalle venature jazz che conferiscono un nuovo colore alla vocalità della Marrone; anche la grinta misurata di Chimera, scritta da Antonino Spadaccino, ha quel quid che la rende un pezzo intrigante. Tuttavia, il vero tormentone  è Dimentico tutto, brano dalla sonorità estiva scritto da Nesli: ritmato, orecchiabile, con un ritornello semplice da cantare, è il boost che può far impennare le vendite.

Duole ammettere che, nonostante tutti questi episodi positivi, questo album è lungi dall’essere coinvolgente. La mia felicità, scritta dalla penna di Fabrizio Moro, è quanto di più vicino al tipico pop italico melenso e neanche la Marrone, mettendoci la sua solita carica, riesce a far spiccare il volo al brano. Per non parlare degli altri due pezzi che, oltre a Trattengo Il Fiato, portano la firma di Daniele Magro, ex concorrente di X Factor: 1,2 3 e L’amore non mi basta. Se la prima ha un arrangiamento che non cattura affatto, invece la seconda somiglia fin troppo a Try, recente successo di Pink. E anche una delle due canzoni che firma come autrice, In Ogni Angolo di Me (l’altra è il singolo Amami), non si può proprio definire un  esempio di originalità.

Tirando le somme, è da apprezzare il cammino che Emma sta facendo verso una propria identità vocale ma occorrerebbe abbandonare la facile strada del pop commerciale per riuscire a diventare la rocker che, in fondo in fondo, sogna di essere da una vita.

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